La concessione d’uso dei luoghi statali della cultura ha un costo. Dura lex sed lex

di Michela Santoro | 15 Ottobre 2023 @ 05:00 | CRONACA
Concessione d'uso
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L’AQUILA – La concessione d’uso dei luoghi statali della cultura ha un costo. Dura lex sed lex – “Dopo due anni di prestigiosi spettacoli realizzati al Munda con ospiti di nota fama come Mariano Rigillo, Cicci Rossini, Paola Gassman e Ugo Pagliai, quest’anno non sarà possibile utilizzare la splendida cornice della Sala Francescana del Museo da parte del Teatrozeta, a causa dell’assurdo ed eccessivo costo richiesto”.

Così, l’attore Manuele Morgese, fondatore e direttore di Teatro Zeta, a cui il Munda ha applicato una tariffa pari a 2400 euro per la realizzazione, all’interno dei locali museali, dello spettacolo ‘L’Aquila racconta Napoli’, in programma per il 20 ottobre 2023.

“Il Museo – ha replicato la direzione del Munda – ha applicato la tariffa minima e il coefficiente più basso previsto. Un canone diverso non è contemplato a meno che non si condivida preventivamente un progetto tecnico scientifico, come comunicato al sig. Morgese nella fase preliminare all’accordo per la concessione d’uso che, in ogni caso, non è mai stato stipulato”.

In parole semplici, concedere a titolo gratuito l’uso dei luoghi statali della cultura equivale a compiere un danno erariale.

“Come già comunicato, – prosegue la nota del Munda – il Ministro della Cultura, con Decreto del Ministro n. 187 del 1.05.2023 ha modificato il D.M. 161 dell’11.04.2023 diramando le ‘Linee guida per la determinazione degli importi minimi dei canoni e dei corrispettivi per la concessione d’uso dei beni in consegna agli istituti e luoghi della cultura statali’ che definiscono coefficienti, canoni e modalità di concessione d’uso”.

“2400 euro, – aveva commentato Morgese – suonano come uno scherzo. Alla luce di quanto accaduto dispiaciuti della vicenda e dunque della cancellazione, per ora dello spettacolo, faremo richiesta ufficiale allo stesso Ministro perché tali norme emanate quest’anno, e soprattutto la loro interpretazione siano riviste e verificate”.


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