La Chiesa di L’Aquila è in lutto per la morte di Francesco Tinari

di don Daniele Pinton | 02 Gennaio 2021 @ 23:47 | CREDERE OGGI
francesco tinari
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Il Cardinale Arcivescovo Giuseppe Petrocchi, si è unito al dolore dell’Azione Cattolica Diocesana, per la perdita del dott. Francesco Tinari, già presidente dell’AC diocesana e impegnato in vari settori del laicato cattolico, che è deceduto nel pomeriggio del 1 gennaio 2021, dopo una ‘lotta’ tra la vita e la morte durata ben 16 giorni, a causa di un incidente che lo ha visto coinvolto, investito lungo via Leonardo da Vinci, di fronte alla farmacia, il 15 dicembre 2020, per il quale era stato trasportato in gravi condizioni all’Ospedale San Salvatore per vari traumi.

In attesa di sapere dove e quando sarà possibile celebrare il funerale del Dott. Tinari,  l’Azione Cattolica Diocesana e i rappresentanti delle Aggregazioni Laicali della Diocesi si ritroveranno domani pomeriggio, 3 gennaio 2021 alle ore 17:20, nella Chiesa di San Pio X al Torrione, per pregare insieme il Rosario per lui e con lui, per la sua famiglia e per il laicato aquilano. Chi non può partecipare in presenza è invitato ad unirsi spiritualmente.

La Presidente dell’Azione cattolica Diocesana, Alessandra Antonacci, ha trasmesso una sua personale testimonianza:

Una presenza discreta, una fede incrollabile, la capacità di avere cura delle persone, la passione associativa. Questo hanno scritto del nostro amico Francesco Tinari, una delle figure piu belle dell’Azione Cattolica della regione Abruzzo Molise, la piu’ significativa e rappresentativa dell’Azione Cattolica Diocesana. Un uomo seriamente impegnato con la sua famiglia, nell’Azione Cattolica, nella Caritas diocesana e in tanti altri contesti ecclesiali aquilani. Con il cuore colmo di tristezza per la sua scomparsa, ringraziamo Dio per averci donato un così autentico testimone del Vangelo.  A nome dell’Azione Cattolica Diocesana e personalmente dico “grazie Francesco” per la tua testimonianza di vita…resterai sempre nei nostri cuori.

Anche Assunta Graziosi, Segretaria Generale del Coordinamento Diocesano delle Aggregazioni Laicali di L’Aquila, ha trasmesso alla nostra Redazione una nota, che vuole essere una testimonianza dell’impegno profuso per più di quarant’anni dal Dott. Tinari, a favore della Chiesa di L’Aquila:

Nei giorni in cui i cristiani si stavano preparando a vivere la gioia del Tempo di Natale, nel periodo terminale dell’infelice anno 2020, i fratelli dell’Azione Cattolica Diocesana e Regionale di Abruzzo e Molise, insieme a tanti altri delle realtà ecclesiali della nostra diocesi, e non solo, si sono rattristati nel sapere che Francesco Tinari, da tutti conosciuto e ammirato, dopo un grave investimento stradale, stava lottando in rianimazione per superare la prova più difficile a cui la vita lo stava sottoponendo.

Perciò per tanti, il tempo del Natale, è stato anche occasione per rafforzare la preghiera con lui e per lui.

Francesco però, nonostante la sua forte fibra, che gli ha consentito di resistere per quasi 17 giorni, nel primo giorno di inizio del 2021, nel giorno di Maria Madre di Dio, si è abbandonato nelle sue materne braccia per farsi condurre in cielo, insieme al suo prezioso bagaglio pieno della sua fede incrollabile, della sua immancabile fiduciosa speranza e dei tanti, tantissimi gesti di carità fraterna compiuti nel corso della sua lunga e intensissima vita terrena.

Bagaglio straripante anche dell’amore grande per la sua numerosa famiglia e, in particolare, per colei che chiamava “mia moglie Maria” facendo trasparire, nel pronunciare queste tre parole, un legame davvero profondo e di grande fecondità spirituale.

Bagaglio traboccante dell’amore per la Chiesa che ha sempre servito, senza mai risparmiarsi e a volte anche con qualche sofferenza, nel seno della grande famiglia dell’Azione Cattolicadove si è formato, con un’attenzione particolare al Magistero della Chiesa, per esprimere la sua missione laicale in ambito sociale e formativo, in ambito lavorativo presso l’INPS di cui è stato dirigente, nel volontariato cattolico principalmente presso la Caritas Diocesana e nelle tante tantissime iniziative del mondo cattolico cui ha preso parte.

In particolare, fra queste ultime, meritano tanta gratitudine il suo continuo apporto costruttivo, la sua fraterna reale vicinanza, i tanti consigli e gli incoraggiamenti dimostrati, fin dagli albori, nei confronti della Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali, voluta da Monsignor Molinari e costituita formalmente, dopo un intenso biennio di lavori preparatori, ad aprile 2004.

In tutto questo, e in tantissimo altro ancora che ognuno che lo ha conosciuto può raccontare, è stato però preminente il suo sedersi quotidianamente alla mensa della Parola e dell’Eucaristia, dove e all’ora che poteva, per ristorare le fatiche e per fare il pieno di energia così da ripartire quotidianamente verso i piccoli grandi traguardi giornalieri del suo impegno missionario.  

Ciò a dimostrazione concreta di quanto la partecipazione, attiva e sentita, alla celebrazione eucaristica sia davvero la fonte e il culmine della vita spirituale del cristiano e del suo poter divenirevero testimone di Gesù.

Sicuramente grande è il dispiacere di tantissimi per non poterlo ancora incontrare, anche quando la triste situazione che stiamo vivendo tornerà alla normalità, per strada o al supermercato, nei luoghi di preghiera o negli spazi aggregativi che era solito frequentare, ma altrettanto grande è la lode al Signore per avere avuto il dono della sua presenza costante, della sua amicizia, del suo esempio, della sua parola saggia e pacifica e non da ultimo il dono della sua voce calda, che starà già risuonando fra i cori degli angeli come qui è risuonata per tanti anni in Cattedrale, nel coro della Cappella Musicale di San Massimo, e ancora nel Gruppo Corale della sua amata Tornimparte.

 


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