La celebrazione diocesana della Domenica delle Palme, con la preghiera per la pace in Ucraina

di don Daniele Pinton | 08 Aprile 2022 @ 16:50 | CREDERE OGGI
Domenica delle Palme
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L’Aquila. La celebrazione diocesana della Domenica delle Palme, domenica 10 aprile 2022, presieduta dal Cardinale Arcivescovo Giuseppe Petrocchi, avrà luogo dalle ore 11,30, tra i fedeli della comunità parrocchiale di S. Francesco d’Assisi i Pettino in L’Aquila.

In tutte le chiese della diocesi, la domenica delle Palme e della Passione del Signore, con la quale si aprono i riti della Settimana Santa, le sante Messe, nell’orario festivo e a seconda dell’uso locale, saranno precedute dal rito di benedizione delle palme.

Le celebrazioni, inoltre, avverranno secondo le indicazioni della Congregazione del Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, che in una recente nota, ha invitato a svolgere con prudenza i Riti della Settimana Santa, invitando pure a pregare per l’Ucraina e per tutte le guerre che si vivono in altre parti del mondo.

Con questa liturgia che apre solennemente la Settimana Santa, si ricorda il trionfale ingresso di Gesù a Gerusalemme, presente in tutti e quattro i vangeli. Questo “saluto” ricorda la tradizionale ricorrenza ebraica di Sukkot (festa delle capanne), in cui in processione al tempio di Gerusalemme i fedeli salivano portando un mazzetto intrecciato di palme, salice e mirto, come simbolo di fede da sventolare, innalzando preghiere al cielo. Gesù si presenta in sella a un’asina, in segno di mitezza e umiltà e le genti lo acclamano riconoscendolo come Salvatore, gridando “Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nell’alto dei cieli!”.

I Vangeli narrano che Gesù arrivato con i discepoli a Betfage, vicino Gerusalemme (era la sera del sabato), mandò due di loro nel villaggio a prelevare un’asina legata con un puledro e condurli da lui; se qualcuno avesse obiettato, avrebbero dovuto dire che il Signore ne aveva bisogno, ma sarebbero stati rimandati subito. Dice il Vangelo di Matteo (21, 1-11) che questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato annunziato dal profeta Zaccaria (9, 9) «Dite alla figlia di Sion; Ecco il tuo re viene a te mite, seduto su un’asina, con un puledro figlio di bestia da soma». I discepoli fecero quanto richiesto e condotti i due animali, la mattina dopo li coprirono con dei mantelli e Gesù vi si pose a sedere avviandosi a Gerusalemme. Qui la folla numerosissima, radunata dalle voci dell’arrivo del Messia, stese a terra i mantelli, mentre altri tagliavano rami dagli alberi di ulivo e di palma, abbondanti nella regione, e agitandoli festosamente rendevano onore a Gesù esclamando «Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nell’alto dei cieli!».

La CEI, Conferenza Episcopale Italiana, in una nota diffusa nei giorni scorsi, ha esortato i fedeli alla partecipazione in presenza alle celebrazioni liturgiche limitando la ripresa in streaming delle celebrazioni e l’uso dei social media per la partecipazione alle stesse.

Nello specifico, ha offerto i seguenti orientamenti riguardanti la Domenica delle Palme: “La Commemorazione dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme sia celebrata come previsto dal Messale Romano. Si presti però attenzione che i ministri e i fedeli tengano nelle mani il ramo d’ulivo o di palma portato con sé, evitando consegne o scambi di rami” .


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