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La buona pratica. A L’Aquila famiglie e associazioni vogliono valorizzare un’area verde

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Un pomeriggio di sole, collaborazione e idee ha animato lo spazio verde adiacente la scuola dell’infanzia Colle Capocroce in via Edoardo Scarfoglio.

L’AQUILA – Un pomeriggio di sole, collaborazione e idee ha animato lo spazio verde adiacente la scuola dell’infanzia Colle Capocroce in via Edoardo Scarfoglio. Circa quaranta persone, tra volontari dell’Urban Center L’Aquila, dell’associazione “Ju Parchetto con noi” e famiglie con bambini, hanno partecipato con entusiasmo all’iniziativa “Il parco è di tutti! Fai la tua proposta, lascia la tua impronta!”. L’evento è nato per rispondere all’appello di una mamma. I bambini della scuola sono soliti fermarsi lì per giocare e fare merenda, ma le condizioni del parco non sono più adeguate e non permettono di vivere con serenità e in sicurezza questo luogo.

Così si è attivato l’Urban Center L’Aquila che ha trovato l’ormai proverbiale e apprezzata disponibilità delle ragazze e dei ragazzi di Ju Parchetto con Noi.

L’evento si è aperto proprio con una sessione di pulizia collettiva del parco, durante la quale grandi e piccoli hanno collaborato per ripristinare la fruibilità dello spazio verde. Armati di guanti e sacchi, i volontari hanno ripulito la zona, trasformando il momento in una bella esperienza comunitaria.

Dopo la pulizia si è tenuto un piccolo laboratorio partecipativo e grandi e piccoli hanno condiviso idee e proposte per il futuro del parco. Quindi famiglie e bambini si sono riuniti per una merenda conviviale “porta e condividi”.

Le proposte delle famiglie e dei bambini

Durante il laboratorio sono state innanzitutto identificate le principali criticità della zona. Dalla velocità delle automobili che passano davanti alla scuola e all’area verde alle reti poco sicure o ancora l’assenza di illuminazione, i rami ad altezza bambino e la mancanza di arredi urbani.

Poi è stato il momento delle proposte. La potatura degli alberi e nuove recinzioni sul lato di via Scarfoglio sulla quale si chiede di sperimentare anche una “zona 30” per la sicurezza del plesso scolastico. Oltre alla sicurezza però, si chiedono cestini per rifiuti e deiezioni canine, l’illuminazione, tavoli e panchine e magari una fontanella per l’acqua o una piccola area per i bisogni dei cani. Infine si potrebbe sistemare lo storico campetto sportivo che affaccia sull’altro versante del crinale. Anche i bambini hanno detto la loro con i loro post-it di idee. L’altelena è la richiesta più gettonata, ma ci sono anche una casetta e, perché no, uno scivolo o delle panchine.

Un esempio di buona pratica per le piccole aree verdi

Una piccola iniziativa che dimostra quanto sia importante valorizzare le piccole aree verdi pubbliche e, perché no, anche quelle private a uso pubblico, che rappresentano un patrimonio cruciale per i quartieri cittadini. Collecapocroce e il Torrione, nonostante siano tra le zone più vivibili e a misura d’uomo della città, soffrono una carenza di spazi pubblici attrezzati.

La gestione del verde pubblico in Italia evidenzia ancora significative disuguaglianze tra città storica e le urbanizzazioni successive. Una distribuzione ineguale del verde spesso legata a fattori socioeconomici o al travagliato sviluppo edilizio di tante periferie dove raramente, nel corso dei decenni, sono stati previsti spazi pubblici o aree verdi attrezzate.

Problemi e disparità che si possono affrontare anche grazie al significativo contributo dei cittadini, di organizzazioni comunitarie, di istituzioni e del settore privato, per garantire che tutti i cittadini abbiano accesso equo a spazi verdi sicuri e ben mantenuti.