La Biblioteca provinciale torna in centro storico ma è scontro sugli uffici regionali della Cultura

di Redazione | 17 Giugno 2020 @ 10:07 | POLITICA
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L’AQUILA – Il trasferimento di alcuni uffici del settore Cultura della Regione Abruzzo da L’Aquila ad altre città è stato al centro del dibattito del Consiglio comunale di ieri, dopo che il consigliere dell’Italia dei valori Lelio De Santis ha presentato una mozione bocciata dall’assise, seppur con un solo voto di scarto (9 contrari e 8 a favore), nonostante fosse stata sottoscritta da tutti i capigruppo, sia di maggioranza che di minoranza.

È stata scritta “una brutta pagina dell’assise comunale e della politica cittadina incapace anche di difendere gli importanti presidi culturali presenti in città, come alcuni uffici dell’Assessorato” ha detto De Santis in una nota.

“Molti consiglieri di maggioranza prima hanno sottoscritto la mozione ed ora la bocciano, condizionati dall’appartenenza politica e dal bisogno di difendere la Giunta regionale a danno della città!”, ha tuonato De Santis.

“Alcuni uffici dell’Assessorato sono stati trasferiti dall’Aquila e le leggi di spesa, LR 43 e LR 56, sono gestite ad Avezzano! Un punto importante della mozione riguardava il trasferimento della Biblioteca Provinciale dalla struttura di Bazzano al Palazzo San Bernardino, in pieno centro storico. Ritengo che sia urgente il ritorno in città di questo presidio culturale di grande rilievo storico, utile anche per riportare in centro studenti, studiosi e cittadini”.

“L’assessore Raffaele Daniele ha apprezzato lo spirito della mozione”, ha fatto osservare De Santis, “ma i consiglieri di centrodestra hanno chiuso gli occhi, accecati dalla peggiore logica politica!”.

Non si è fatta attendere la replica del vice sindaco, che ribadendo come “ho apprezzato lo spirito con cui ha presentato la mozione” ha spiegato che questa “si è dimostrata superata dai fatti”.

“Nonostante nel suo documento, peraltro, non si faccia alcun riferimento alla Biblioteca provinciale in una nota sottoscritta dall’assessore regionale alla Cultura, Mauro Febbo, di cui ho dato lettura nel corso del Consiglio comunale, è riportato chiaramente che ‘a L’Aquila avrà sede l’ufficio Programmazione Integrata Beni e Attività culturali, progetti finanziati-Attività culturali e Biblioteca L’Aquila, che racchiude in sé tutte le principali attività del servizio, oltre che la gestione della Biblioteca Salvatore Tommasi’”.

“Nella medesima missiva dell’assessore regionale, inoltre, è riportato che ‘l’Assessorato, si è impegnato a trovare dei nuovi spazi per l’Ufficio dell’Aquila nella sede di San Bernardino, il cuore della città, importante soprattutto per le sale letture della Biblioteca, visto il protrarsi dell’affidamento dei lavori di ricostruzione del Palazzo in cui c’era la sede storica’ – ha spiegato ancora il vice sindaco – . Il ritorno in centro storico di uffici e funzioni dello Stato è una priorità per questa amministrazione e siamo a lavoro con tutte le istituzioni per agevolare e velocizzare questo processo”.

“Pertanto, pur rispettando le motivazioni di fondo che hanno animato il consigliere De Santis, bene ha fatto il Consiglio comunale a bocciare una mozione non più attuale”, ha concluso Daniele.


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