La bambola contesa e il concerto di Paolo Capodacqua in scena a Sulmona domani

di Redazione | 23 Agosto 2021 @ 16:59 | ATTUALITA'
Paolo Capodacqua
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SULMONA – Prosegue con un doppio appuntamento da non perdere la quarta edizionebr della rassegna “Popanz”, il Festival di teatro per ragazzi e famiglie organizzato dal Teatro Stabile d’Abruzzo, con il sostegno ed il contributo del Comune Di Sulmona e la collaborazione di Fantacadabra Teatro; martedì 24 agosto, alle ore 18.30, Cortile dell’Annunziata, va in scena la nuova produzione del Teatro Stabile d’Abruzzo, in collaborazione con Fantacadabra, “La bambola contesa”, uno spettacolo che racconta la magia del teatro, la sua poesia, il suo incanto a cent’anni dalla nascita di Giorgio Strehler.

In scena Santo Cicco, Roberto Mascioletti, Martina Di Genova e Mario Fracassi; le scenografie sono a cura di Telapinta, maschere di Wally Di Luzio, i costumi di Antonella Di Camillo, musiche e canzoni originali di Paolo Capodacqua; regia di Mario Fracassi.

“La bambola Contesa” è una storia semplice, piena di poesia, che tocca la sfera emozionale dello spettatore. Una bambola viene contesa da due bimbe, una povera, l’altra ricca. Tra le due si scatena un conflitto che somiglia a quello che avviene tra adulti; e non solo quando il motivo del contendere sono i bambini.
Il progetto di Strehler fu elaborato mettendo assieme, per «bambini di tutte le età», il testo brechtiano “Cerchio di gesso del Caucaso” e il racconto a questo ispirato “La bambola abbandonata” di Sastre.

In seguito, alle 21.00, sempre presso il Cortile dell’Annunziata, il cantautore Paolo Capodacqua, presenterà il disco “Ferite & feritoie” inciso per la prestigiosa etichetta Storie di Note. Libri, letture e storie in quest’opera che osserva il mondo, raccontando di migranti, di segreti, di ladri… Temi importanti e squarci di realtà si compongono grazie a melodie da sogno e testi eleganti, per canzoni che parlano alla testa e al cuore e riescono a raccontare tanto: così puoi immaginare gli ultimi istanti di vita di Ernesto Guevara, o la Palermo del giudice Falcone, ed oltre, in un gioco continuo fra mille rivoli di senso e sensazioni. Poesia e realismo, racconti in musica di vicende che non lasciano indifferenti.

Per informazioni e prenotazioni: 347.5458357 oppure [email protected]

 


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