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Karol Brozek scomparso sul Gran Sasso da un mese, appello della sorella a “Chi l’ha visto”

Karol Brozek scomparso sul Gran Sasso da un mese, appello della sorella a “Chi l’ha visto”
È passato un mese dalla scomparsa di Karol Brozek sul Gran Sasso, svanito dopo essere stato ripreso a Campo Imperatore il 19 novembre mentre si incamminava con due cani verso il sentiero del Rifugio Duca degli Abruzzi. La sorella Diana, in un appello a “Chi l’ha visto”, chiede di non fermarsi: “Restiamo uniti e continuiamo a cercarlo”. Ritrovato vivo Pirat nei pressi della seggiovia Le Fontari; la famiglia ha scritto anche all’Ambasciata polacca.

È passato un mese esatto dalla scomparsa di Karol Brozek sul Gran Sasso. La sorella Diana, in un recente appello alle telecamere di “Chi l’ha visto”, chiede di non fermarsi. “Il 19 novembre”, ricorda, “mio fratello si è perso in montagna insieme ai suoi due cari”.

E aggiunge: “Lo stiamo cercando da molto tempo, con sforzi enormi”. La 44enne spiega di essere arrivata sul posto e racconta un’immagine che, in queste settimane, è diventata l’unico segnale concreto: “Sono arrivata qui e, salendo sul monte, ho visto i soccorritori scendere insieme al cane di Karol”. Quindi il nome e le condizioni dell’animale: “Lui è Pirat, che è qui con noi: è dimagrito, stremato, ma è vivo”. Per lei è un punto di svolta significativo: “Questo è un grande miracolo”.

Da qui l’appello torna a stringersi: “Per questo vi chiedo dal profondo del cuore di non arrendervi nelle ricerche”. E ancora: “Ce la faremo, credo in voi, credo nell’universo e nei miracoli che può offrirci, come il ritrovamento del suo cane restiamo tutti uniti e continuiamo a cercarlo”.

Brozek, 44 anni, cittadino polacco, era in viaggio da un paio di mesi in camper con due cani. Il 19 novembre è stato ripreso da una telecamera a Campo Imperatore mentre usciva dal camper in un piazzale e si incamminava verso il sentiero per il Rifugio Duca degli Abruzzi. Da quel momento non si hanno più notizie e il cellulare risulta spento.

Nei giorni scorsi è stato ritrovato vivo Pirat, uno dei due cani, nei pressi della seggiovia Le Fontari. Resta aperta la richiesta di informazioni anche sull’altro cane. La famiglia, assistita da Penelope Abruzzo, ha diffuso anche un appello all’Ambasciata polacca.