Italia viva, Romano: “Sindaco bocciato e assessori rimandati”

di Redazione | 30 Dicembre 2021 @ 18:10 | POLITICA
Beata Antonia: Italia viva Romano su Nuova bretella L’Aquila Ovest
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L’AQUILA – Una conferenza stampa quella del capogruppo di Italia viva in Consiglio comunale, Paolo Romano, per “consegnare” le pagelle al sindaco Pierluigi Biondi (bocciato, con voto 4) e ai suoi assessori, in base al  lavoro svolto e degli atti prodotti negli ultimi dodici mesi. Promosse, Fausta Bergamotto, Maria Luisa Ianni e Fabrizia Aquilio (sul filo del rasoio), bocciati Carla MannettiDaniele Ferella e Fabrizio Taranta e Raffaele Daniele.

Le pagelle di Paolo Romano (Iv)

PIERLUIGI BIONDI: VOTO 4

Il primo sindaco influencer della storia cittadina, sempre presente su Facebook, Instagram, Twitter e Telegram, meno nelle sedute di Consiglio Comunale e per quei cittadini che vorrebbero incontrarlo

Commissario Ricostruzione scolastica: I ritardi accumulati in quattro anni di amministrazione sulla ricostruzione delle scuole non si possono nascondere dietro l’intervento parlamentare di Italia Viva che ha permesso le norme derogatorie dei commissariamenti sull’edilizia scolastica anche perché riguardano solamente i lavori sotto soglia comunitaria (oggi ampiamente derogati con il decreto Semplificazioni). Ad oggi solo due scuole sono state riconsegnate alla città e sono entrambe riconducibili all’amministrazione Cialente. L’unico dato certo è che dopo cinque anni continua a mancare un atto di pianificazione della ricostruzione scolastica la cui assenza produce ancora l’indeterminatezza del luogo dove ricostruire le scuole. La Carducci su tutte è oramai una scuola vagabonda.

Gestione Covid: la massima autorità sanitaria e presidente del comitato ristretto dei Sindaci avrebbe dovuto gestire la più estesa pandemia dell’età moderna diventando guida della comunità che rappresenta: esautorate l’associazionismo di protezione civile sul territorio e in seguito anche il servizio di protezione civile comunale; si è inventata l’Unita di Crisi che poco o nulla comunica alla cittadinanza e che pare non comprenda più neanche le figure scomode, quelle indicate dai partiti all’opposizione e individuate nel mondo sanitario. Vinci il virus è un hashtag caduto nel dimenticatoio.

Perdonanza celestiniana: Evento riuscito nel suo insieme, seppure, dopo il riconoscimento Unesco si poteva puntare di più sulla valorizzazione del Corteo Storico che del resto ha permesso la candidatura e la conseguente vittoria; si è scelto invece di farlo statico per permettere la sfilata del solo sindaco con Dama, Bolla e Giovin Signore, con la scusa di evitare assembramenti ai lati del percorso in un periodo in cui la circolazione del virus era sotto controllo e di puntare tutto sugli eventi canori e di intrattenimento davanti il teatro del Perdono. Diverse le polemiche sulle modalità di prenotazione agli spettacoli e sulle ingenti spese complessive.

Parco della Memoria: ha ereditato progetto, individuazione del luogo e finanziamenti , ma ha impiegato quattro anni a dargli vita. In compenso è riuscito a compiere il capolavoro di non prendere posizione a sostegno dell’associazione Vittime del Sisma dopo alcune polemiche vergognose. Ha abbandonato completamente il luogo da realizzare al posto della Casa dello Studente nonostante il concorso di progettazione tra gli studenti dell’Ateneo svolto dall’Università sia stato svolto.

Attività culturali: Con il Dup del 2021 si erano promessi ristori alle associazioni culturali cittadine unitamente alla predisposizione di un più funzionale regolamento per la concessione di contributi e provvidenze a chi si occupa di cultura in città. Nulla è stato fatto.

Jazz italiano per le terre del Sisma: l’evento del JAZZ è stato portato all’Aquila dall’amministrazione Cialente su un’idea del ministro Franceschini, lo stesso ministro che ha avuto l’intuizione di portare all’Aquila la sede distaccata del MAXXI, che ha reso il MUNDA un museo autonomo e che è stato in più occasioni attaccato proprio da Biondi.

Sviluppo del Gran Sasso: non pervenuto.

RAFFAELE DANIELE: VOTO 5 –

Vorrebbe lasciare il segno del suo passaggio in città: negli anni dall’idea dei portici chiusi con il vetro e della nuova cupola per San Massimo è passato alla rambla su Piazza Duomo e al nuovo ponte cittadino strallato in un WOW.

Ponte Belvedere: senza entrare nel merito di un progetto copiato, tanti gli annunci di avvio del cantiere, altrettanti gli eventi e i droni per ogni trave smontata, addirittura la tradizionale arrostata di festeggiamenti in occasione della rimozione della prima. La fine dei lavori di demolizione era stata prevista in 20 giorni. Ma è terminato il 2021 e come avevo dichiarato i lavori di demolizione non sono ancora conclusi; della ricostruzione ancora non esiste il progetto esecutivo con le  cifre dei lavori e le autorizzazioni del caso. Si voleva far pensare fosse tutto rapido e avveniristico: così non è stato.

Peba: l’emblema del piano di abbattimento delle barriere architettoniche è lo scivolo per accedere alla basilica di Collemaggio, concluso pochi giorni fa dopo ben 3 anni di battaglie costanti da parte di Massimo Prosperococco, cittadino aquilano. Il Peba avrebbe dovuto essere concluso entro l’estate 2020, al momento però non si conosce neanche il nome del disability manager che prenderà il posto dell’arch. Santoro.

Sedi comunali: nel balletto delle localizzazioni, nonostante i 35 milioni a disposizione lasciati dalla precedente Giunta, si continuano a pagare fitti passivi salati e dopo 5 anni sarebbe una macchia indelebile alla credibilità di qualunque assessore e qualunque Giunta

Il resto, dai progetti strategici ereditati di ricostruzione pubblica all’attuazione del piano del Commercio, dalla fiera cittadina a Bazzano all’outlet modello Valmontone all’ex Sercom è tutto fermo

Luminarie natalizie: Grazie anche al finanziamento della Camera di Commercio sono più numerosi i punti nella città che sono stati oggetto di intervento. Il video mapping sulla basilica di Collemaggio, il cielo stellato su Piazza Duomo e la filodiffusione hanno mandato in visibilio la popolazione e offuscato dopo anni la cometa della Di Cosimo, anno 2017.

CARLA MANNETTI: VOTO 3

Una Thatcher populista. Ha inventato la prima zona pedonale della storia moderna senza parcheggi limitrofi a supporto dei flussi, giocando strumentalmente sulla innegabile bellezza di una città ricostruita e fruibile ai soli pedoni, ma spaccando insensatamente la cittadinanza tra favorevoli e contrari.

PUMS: Neanche Michelangelo per affrescare la cappella Sistina impiegò così tanto tempo e maestranze. Per il Piano di mobilità  dell’Aquila ci sono voluti quasi 5 anni con importanti settori svuotati di personale (su tutti il Settore Pianificazione di una città in ricostruzione). Al suo interno manca un Piano traffico reale, essendo presente quello che si basa sui flussi dell’allora PUM 2012. Infatti il Pums della Mannetti si è rivelato essere quello lasciato dalla giunta Cialente con la sola novità della S di ‘sostenibile’, concetto dovuto per Legge.

Piste ciclabili: è stata l’ideologa di quelle promiscue in una città dalle strade colabrodo ma ancora non riesce a realizzare gli interventi sulle piste ciclabili vere che hanno risorse dal bando delle periferie 2016 e dal Masterplan approvato dalla Giunta D’Alfonso.

AMA e CTGS: le due società partecipate che ha l’onere di indirizzare e monitorare persistono nel loro momento down nonostante uno dei due presidenti in quota Lega sia stato a causa sua defenestrato per i continui battibecchi. Esiste un atto di indirizzo delle società partecipate per l’annualità 2021 ma anche quello stenta a vedere la giusta concretezza. Le maggiori problematiche sono ancora i 400.000 euro degli accordi di secondo livello dell’AMA e il contratto di servizio del CTGS da rinnovare e approvare. L’integrazione del TPL nella società AMA è l’unica prospettiva da perseguire ma mancano proprio le riflessioni dell’assessore a supporto.

Metrobus: porta sulle spalle il peso dei ritardi di un progetto che avrebbe dovuto eliminare il problema rotaie della metro di superficie e dare un’adeguata dignità alle strade interessate tramite nuova pavimentazione, nuove pensiline e ulteriori autobus elettrici.

Piazzale della stazione: sul finire del 2021 sono partiti anche questi lavori nonostante gli accordi con Rfi risalgano al 2019. Il problema dell’area in questione non è solo di restyling ma di una visione riqualificante che ancora manca, basti pensare allo scheletro dell’ex Consorzio Agrario che sta sostituendo per visibilità quello del Mammut.

FAUSTA BERGAMOTTO: VOTO 7 –

La vera civil servant che pone le proprie competenze professionali a servizio della collettività. Silenziosa e comunicatrice del necessario, animata da un sano spirito collaborativo anche con le opposizioni riesce sempre a centrare gli obiettivi prefissati.

Collegio di merito: merito e caparbietà suoi se l’iter in questione non ha subito problematiche di rilievo portando questa infrastrutturazione culturale e formativa in città

Stabilizzazione precari: l’unico tecnico che poteva costruire in maniera inattaccabile il carteggio amministrativo per rendere attuabile la volontà del Governo sui precari.

DANIELE FERELLA: VOTO 4

La sua attività è stata perfettamente in linea con quella del suo predecessore e compagno di partito, Luigi D’Eramo. Nulla.

PRG: Il piano regolatore generale, seppur avviato per l’85% dalla precedente Giunta, è oramai una Chimera che tutti evitano di evocare. Non esiste un ragionamento che possa collegare le varie zone del territorio cittadino, delle frazioni con il centro storico, della città con i comuni limitrofi, ma si parla di città territorio.

Non esistono piani particolareggiati attraverso progetti di rigenerazione urbana. Neanche le risorse del PNRR sono riuscite a far fare passi culturali in avanti. Mancano le regole certe e veloci nella ricostruzione in particolare delle frazioni, sulle quali è calato il silenzio dopo la sonora bocciatura del Consiglio di stato sulla variante NTA dei centri storici. Continua a mancare la soluzione alle casette della famosa delibera 58/2009, nonostante le tante promesse della campagna elettorale. 

VITO COLONNA: VOTO 5 –

Grazie alla sua feroce determinazione le fontanelle della città sono tornate allo splendore degli anni passati.

PROGETTI CASE: Dopo la querelle sui conguagli inviati agli inquilini, è calato nuovamente il silenzio: si attende che qualcosa possa nuovamente muoversi nel bene o nel male, tutto è demandato alla provvidenza. Mancano certezze sulla manutenzione e sulle risorse Cipe per la manutenzione degli alloggi. Dal mese di maggio si attende l’apertura delle buste della gara inerente le pulizie dei Progetti Case con buona pace di lavoratori e inquilini.

Capitale Europea dello sport 2022: una medaglia farlocca ottenuta pur risultando L’Aquila al 92^ posto nazionale nelle classifiche dedicate. Serve una pianificazione dell’infrastrutturazione sportiva, continuano invece a rimanere al palo: l’agibilità degli spalti delle palestre scolastiche, i campetti di calcio e basket da mettere in sicurezza, la riapertura della piscina Verdeaqua e del Palazzetto dello sport (doveva essere pronto nel 2018 per Piccinini e nel 2019 per Fabrizi), i lavori allo Stadio Tommaso Fattori, la realizzazione del PalaJapan, la foresteria in località Centi Colella, gli spogliatoi della Rugby a piazza d’Armi.

Ricostruzione privata: commissariamenti di aggregati edilizi con il contagocce, elenchi contributo sempre più smilzi di contributi reali e zeppi di quelli integrativi, persino sugli aspetti marginali connessi alla ricostruzione, come gli indennizzi ai traslochi, ci sono criticità date dalla scarsità di azione: eppure si parla di attività consolidate negli anni e di cifre riconosciute da un dpcm.

Lavori pubblici: manca una strategia vincente, soprattutto sulle strade cittadine che continuano a essere un colabrodo degno dei paesi del terzo mondo. La rimozione delle rotaie di sole due strade a Pettino è rimasta una foto social buona per la campagna elettorale, le risorse non sono certo quelle del Metrobus di superficie a testimonianza della pasticcioneria di questa Giunta. La bretella che conduce all’ospedale è intransitabile per il manto stradale sbrindellato.

FABRIZIO TARANTA: VOTO 4 ½

Un assessore silenzioso.

Sfalcio dell’erba e manutenzione del verde pubblico: per il 2022 sono state appostate in bilancio risorse stellari in confronto agli altri anni, si parla di svariati milioni di euro: le elezioni sono alle porte e si vede. Purtroppo manca come al solito la programmazione su come organizzare il servizio e a pagarne le spese sono sempre i cittadini e quel decoro che questo centrodestra ha sempre in bocca e mai sugli atti. Non è stato attuato neanche quel regolamento della gestione dei piccoli spazi di verde pubblico al privato nonostante le richieste pressanti della cittadinanza e la delibera approvata nel lontano 2019 che è ferma così come il protocollo della passata amministrazione, oramai scaduto, che voleva cura e guardiania della cinta muraria alle associazioni del territorio. Penose sono l’incuria e l’abbandono del verde di Fonte Cerreto.

Raccolta differenziata: l’amministrazione comunale si era prefissata l’obiettivo del 65%, purtroppo anche quest’anno si è rimasti al di sotto del 40% (fonte DGR 670/2021). La programmazione e la visione strategica sulla raccolta differenziata e sulla gestione dei rifiuti continua a essere latitante. (…)

FRANCESCO BIGNOTTI: NON CLASSIFICATO

La sua azione è talmente estemporanea da risultare confusa: basti vedere il caos provocato dall’uscita contestuale e a fine anno di Bonus economico e sovra-indebitamento.

Ha fatto sempre mancare una visione d’indirizzo politico al suo assessorato demandando solo al dirigente e cambiandone per questo tre in quattro anni. La povertà in città è in aumento, in diminuzione sono le risposte e le soluzioni. Sono usciti i due bandi per il sostegno ai canoni d’affitto e il sovra-indebitamento ma ancora devono essere garantiti graduatoria e liquidazioni degli stessi avvisi dell’anno precedente. Il piano della povertà ha ben 283.000 euro dal 2017 che non riesce a entrare nel giusto binario della concretezza. Sul Piano Famiglia ancora non si erogano al territorio i contributi del 2018/2019/2020. Sulla disabilità siamo in ritardo di diversi anni: i Centri diurni ancora non vedono liquidate le risorse 2020 e ancora necessitano di un regolamento e di una convenzione specifica (indirizzo dato da Giunta e Consiglio comunale a settembre 2017); il Durante e dopo di noi è dimenticato (qualche giorno fa sono state approvate le schede a valere sul 2019).

Discorso a parte meritano gli assegni di cura che solo grazie a una azione sfiancante del sottoscritto si è riusciti a liquidare per il 2020 e parte del 2021. Serve una regolamentazione più certa nei tempi e nell’individuazione annuale dei beneficiari degli interventi. Sul diritto allo studio va un pochino meglio ma anche quest’anno le promesse fatte per l’inizio dell’anno scolastico sui servizi comunali (mensa e trasporto, pre e interscuola) non sono state mantenute. A tal proposito le maestre del pre e inter scuola attendono ancora l’adeguamento del contratto di lavoro tanto da Bignotti quanto da AFM nonostante ci siano impegni politici da inizio mandato 2017 e risorse in bilancio dal 2018.

MARIA LUISA IANNI: VOTO 6

Quando è entrata in Giunta le sono stati assegnati pochi indirizzi: raddrizzare le sorti del Progetto Informagiovani e digitalizzare le procedure del Comune tramite il Sed. Attualmente sembra che gli obiettivi siano stati egregiamente centrati.

FABRIZIA AQUILIO: VOTO 5 ½

Nonostante si sproloqui costantemente sul rilancio turistico della città capoluogo, le risorse a disposizione di questa assessora sono esigue: lei le compensa con la tenacia del carattere, ma dovrebbe indirizzarla a intercettare e sfruttare le risorse sul turismo (….) legate al fondo complementare del Pnrr del sisma 2009/2016.

Infopoint: è funzionante e funzionale soprattutto quello di Piazza Battaglione Alpini. È necessario però creare il punto informativo di Palazzo Margherita, prossima casa comunale, luogo naturale e snodo centrale del centro storico cittadino.

Operatori stagionali: bisogna perseguire una strutturalità per i neo assunti con il concorsino che di fatto hanno “sostituito” le guide turistiche dello scorso anno che non sono mai arrivate per un pasticcio amministrativo sul bando.

Trenino turistico: attendiamo ancora i report promessi sui flussi del trenino turistico che nonostante la gradita permanenza in città non gode ancora neanche di uno stallo dedicato e regolamentare; evidentemente insistono problemi di dialogo con la Mannetti.

Casette di Natale: avrebbero dovuto segnare un percorso di tipicità italiane dalla villa comunale al castello cinquecentesco e richiamare operatori da tutto il Paese: un sogno infranto costato parecchio alle casse comunali (circa 70mila euro).


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