Italia – Belgio 75 anni dopo, “abbiamo scambiato il carbone per l’oro”

di Alessio Ludovici | 01 Luglio 2021, @06:07 | RACCONTANDO
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L’AQUILA – “Abbiamo scambiato il carbone per l’oro”, l’oro sono i nostri connazionali italiani in Belgio, le parole sono del sindaco di Charleroi in occasione dell’ultima cerimonia per i 75 anni, lo scorso 23 giugno, del cosiddetto accordo del carbone tra Italia e Belgio. A riportarcele è Claudio Vernarelli, presidente dell’associazione Abrussels che era presente alla cerimonia. Abruzzese di Roccavivi ed ex studente dell’Università degli studi dell’Aquila, Claudio è in Belgio da 7 anni ormai. E’ uno dei tanti italiani della nuova emigrazione verso il Belgio, quella legata all’Unione Europea che a Bruxelles ha la sua capitale amministrativa.

Con la sua associazione Claudio si occupa di valorizzare la cultura abruzzese in Belgio, “a Bruxelles in particolare e, in collaborazione con le altre associazioni di italiani in Belgio, nel resto del paese”. Tante le iniziative, culturali, sociali, benefiche, anche rivolte alla madre patria. “Ogni anno con i proventi dell’attività organizziamo un bando pubblico per finanziare l’attività di associazioni e realtà impegnate nel sociale in Abruzzo”. 

In Vallonia, dove risiedono circa il 60% dei migranti italiani, è facile incontrare anche i segni della vecchia emigrazione, ad esempio nei bar delle zone più popolari di Bruxelles o nelle altre città valloni, a Charleroi nei circoli degli italiani. 

Italia Belgio dunque, partita speciale per i nostri expats. Speciale ma senza tensioni ci tiene a spiegare Claudio, perché qui gli italiani sono di casa, e i belgi ci tengono molto alla comunità italiana. “Vedremo la partita insieme, senza alcun problema, perché qui siamo ben visti e quella in Belgio è una delle emigrazioni meglio riuscite per gli italiani. Noi tiferemo Italia naturalmente, ma se proprio dovessimo uscire con qualcuno, meglio con il Belgio”. Un rapporto di cuore, nonostante un passato spesso drammatico che ha finito per cementare ancor di più il rapporto tra belgi e italiani. 

Una storia di 75 anni. 

Tutto cominciò il 23 giugno 1946, quando l’Italia e il Belgio siglarono il cosiddetto accordo del Carbone. Gli italiani mettevano la mano d’opera, il Belgio le miniere. E’ l’inizio dell’emigrazione italiana in Belgio. Carbone che servirà a ricostruire l’Italia e il Belgio dalle ferite della guerra.

Ma a quale prezzo. Duecento chilogrammi di carbone al giorno per ogni italiano. Questo il prezzo, e non solo. Gli italiani presero il posto dei prigionieri di guerra tedeschi nelle miniere, ma alle stesse identiche condizioni disumane di lavoro e di vita, in quei campi di prigionia dove si viveva in condizioni pietose. 

Poi c’è Marcinelle. Duecentosessantadue le vittime, 136 gli italiani e di questi, 60 gli abruzzesi. E’ il 1956, è l’evento che mette fine all’accordo, che cambia completamente il modo di vedere gli italiani da parte dei Belgi. Oggi Marcinelle è anche un museo. Il rapporto tra le due comunità è completamente cambiato, e il Belgio ha fatto propria la storia della comunità italiana in Belgio, riconoscendone il valore, riconoscendo anche i propri errori. “Abbiamo scambiato il carbone per l’oro”, Italia Belgio è anche l’occasione per ricordare e ringraziare i nostri connazionali che quella storia l’hanno scritta.


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