Istituzione Sinfonica Abruzzese stretta dai debiti, concerti fermi e cassa integrazione

Carioti: " Dobbiamo risparmiare, gestione con costi esorbitanti"

di Matilde Albani | 23 Settembre 2020, @06:09 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Quasi due milioni di euro di debito, orchestrali e dipendenti in cassa integrazione, attività  concertistica ferma almeno fino al 31 dicembre e a rischio la celebrazione per i 50 anni. Questa la situazione in cui versa l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, e non solo per le incertezze sull’erogazione dei fondi Cipe che nel triennio 2016/2018 hanno creato una serie di problemi tali da procurare la  mancanza di liquidità per pagare gli orchestrali.

La mucca, però,  è stata spremuta troppo, e lo dimostrano, adesso che sono noti, i costi reali di ogni singola voce di spesa. Uno per tutti quello della produzione dei concerti con costi esorbitanti, affitto degli strumenti, delle luci, delle sedie e addirittura dei leggii. “Quest’anno – racconta  a Laquilablog  il presidente dell’Isa, Bruno Carioti,  subentrato ad Antonio Centi, – nel luglio scorso, abbiamo pagato oltre 300 mila euro di tfr, non siamo in grado di poterlo continuare a fare”. La situazione inizia a diventare preoccupante. 


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