Istat, i dati su raccolta differenziata: L’Aquila fanalino di coda in Abruzzo

di Redazione | 01 Agosto 2022 @ 13:11 | ATTUALITA'
Fanalino
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L’AQUILA  –  Secondo i dati Istat riguardo la produzione dei rifiuti urbani nei capoluoghi abruzzesi nel 2020 Teramo risulta essere il più virtuoso, a Pescara la maglia nera. Buona la raccolta differenziata, in particolare dell’organico, a Chieti e Teramo. L’Aquila, con risultati comunque migliori di quelli del Meridione è fanalino di coda. 

“L’Istat ha reso disponibili i dati sulla produzione di rifiuti urbani nei capoluoghi di provincia italiani nel 2020. Secondo le elaborazioni del CRESA – Cen- tro Studi dell’Agenzia per lo Sviluppo della Ca- mera di Commercio del Gran Sasso d’Italia –in Abruzzo i più virtuosi sono stati gli abitanti di Te- ramo con 424 kg pro capite, valore inferiore alla media dei capoluoghi italiani (520 kg) e meridio- nali (500 kg). Seguono Chieti e L’Aquila con poco più di 490 kg. A Pescara la maglia nera (549 kg). Rispetto al 2010 la produzione di rifiuti per abi- tante è generalmente diminuita con variazioni che vanno dal maggior calo a Teramo (-20,1%) a quelli poco più lievi di Chieti e L’Aquila (rispettivamente- 17,1% e-15,2%) a quello più leggero di Pescara (-4,9%). Ad eccezione di quest’ultima le flessioni abruzzesi sono migliori della media dei capoluoghi italiani (-15,2%) e meridionali (-11,2%). Questo risultato è connesso alle diminuzioni sia della popolazione sia della produzione totale di ri- fiuti urbani. La quantità assoluta di rifiuti generati nel corso del decennio è diminuita del 21,8% a Te- ramo e Chieti, del 16,9% a L’Aquila, cali ben più pe- santi di quelli della media dei capoluoghi provin- ciali italiani (-14,4%) e meridionali (-13,8%). Pe- scara diminuisce del solo 6,4%. La raccolta differenziata dei rifiuti urbani rappre- senta a Chieti e Teramo una quota del totale (ri- spettivamente 71,2% e 69,6%) molto elevata e su- periore alla media italiana (52,5%). Sono inferiori ad essa i risultati ottenuti da Pescara (47,7%) e L’Aquila (39,0%), quest’ultima pari alla quota me- ridionale (38,7%). Produzione di rifiuti urbani nei capoluoghi di provincia abruzzesi. Anni 2010-2020 (kg/ab., 2010=100) Fonte: elaborazione CRESA – Centro Studi dell’Agenzia per lo Sviluppo della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia su dati Istat La quantità di rifiuti differenziati per abitante vede prevalere Chieti seguita a una certa distanza da Te- ramo con valori (350,5 kg/ab. e 295,1 kg/ab.) su- periori alla media dei capoluoghi italiani (272,9 kg/ab.). Mostrano valori inferiori rispetto ad essa Pescara (261,9 kg/ab.) e soprattutto L’Aquila il cui risultato (191,7 kg/ab.) è minore anche della me- dia dei capoluoghi meridionali. Rispetto al 2010 la raccolta differenziata è aumen- tata generalmente ovunque come quantità asso- luta, come quota percentuale sui rifiuti totali e come quantità media per abitante. Chieti mostra il miglior incremento della quantità di differenziato (+132,9%), della sua quota rispetto al totale (+47,3 p.p.) e della quantità pro capite (+147,0%), Teramo le peggiori performance.”


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