Istat, anche in Abruzzo prosegue il calo demografico

Comunità straniere prevalenti: rumena, albanese e marocchina

di Redazione | 14 Luglio 2020, @07:07 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Procede in picchiata il calo demografico in Italia: minimo storico di nascite, aumento nel numero dei decessi ed emigrazione di cittadini italiani in crescita. E’ quanto emerge dai dati Istat nazionali dal 2015 al 31 dicembre 2019

Per quanto riguarda la regione Abruzzo, le ultime elaborazioni statistiche grafiche e tabellari risalgono al 2018 con popolazione residente pari a 1.311.580 contro i 1.262.379 registrati nel 2001. In questo arco di tempo, le variazioni annuali  in percentuali, presentano due picchi: uno negativo ≃ -2,58% del 2011 (≃ – 1,94% per l’intera popolazione italiana), ed uno positivo ≃ + 0,65% registratosi nel 2013 (≃ + 0,70% per l’intera popolazione italiana). Gli stranieri residenti in Abruzzo al 1° gennaio 2019, sono 89.298 (rappresentano il 6,8% della popolazione residenti), i 30.000 quelli registrati nel 2004. La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dalla Romania (29,9% ) seguita dall’Albania (13,2%) e dal Marocco (8,6%).

A livello nazionale il rapporto Istat riporta che nel 2019, gli iscritti all’anagrafe per nascita, sono stati appena 420.170: si registra una diminuzione di oltre 19 mila unità rispetto 2018 (pari al -4,5% ) e un tasso di natalità pari al 7,0 per mille. Sono aumentati, invece, i decessi, che nel 2019 contano 634 mila unità, solo 1.300 in più rispetto al 20018. Mentre si registra, al 31 dicembre 2019, un calo di popolazione residente pari a 54 milioni 938 mila unità, 236 mila in meno dall’inizio dell’anno (-0,4%), cresce al contempo la popolazione residente di cittadinanza straniera che è aumentata di oltre 292 mila unità. Ad influire sul calo demografico è l’aumento dell’emigrazione di cittadini italiani (+8,1%) e la diminuzione del numero di cittadini stranieri che arrivano nel nostro Paese (-8,6%).

 


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