Ispettori del lavoro: controlli su aziende che riaprono spetta agli Spsal

di Redazione | 25 Aprile 2020, @09:04 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – “In questi giorni si discute della graduale riapertura delle attività e, già da giorni, il direttore dell’Ispettorato nazionale del lavoro ha deciso che i propri ispettori andranno, in affiancamento alla Asl e coordinati dai prefetti, a controllare se le attività che hanno riaperto abbiano messo in atto le misure di prevenzione e contenimento del Covid-19. Vorremmo precisare che la Costituzione italiana attribuisce tali competenze agli Spsal (Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro) regionali e solo per quello che riguarda i controlli dei cantieri edili, ferrovie e radiazioni ionizzanti la competenza è attribuita all’Inl, investendo un numero minimo di ispettori tecnici (circa 200 su tutto il territorio nazionale)”.

Lo dice in una nota Angelo Piccoli, coordinatore generale della Federazione lavoratori pubblici (Flp).

“Negli anni non si è investito in nessuna maniera sugli ispettori tecnici, né sugli ispettori e personale dell’Inl; sono state ignorate le problematiche scaturite dalla riforma del job act che ha creato l’Ispettorato Nazionale del Lavoro a costo zero”, denuncia il sindacalista.

“Non si è investito sulle assunzioni del personale ormai ridotto all’osso, anche per il prolungato blocco del tour over e per i pensionamenti incentivati anche da quota 100, sulle strumentazioni-gli ispettori operano con pc portatili di almeno 10 anni fa sulla formazione, ma ora si chiede a loro di svolgere un’attività nella quale non hanno competenza, altamente a rischio, senza i necessari mezzi di protezione”.

“La Flp, che dall’inizio dell’emergenza ha lottato affinché venissero messe in campo azioni concrete per evitare la diffusione del virus, ha chiesto un confronto con i vertici per programmare e organizzare la riapertura delle attività, non permetterà che gli ispettori siano carne da macello”.

“Ciò –  conclude Piccoli – non vuol dire che non siamo disponibili a fare la nostra parte in questo momento davvero difficile per il nostro Paese, ma lo faremo solo se verranno messi in campo tutti i sistemi di protezione, auto di servizio, adeguata assicurazione, formazione adeguata allo svolgimento dell’attività che si dovrà svolgere”.


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