Ispettorato dei minori? L’avv. Racano: “Proposta opaca e dichiarazioni intollerabili”

di Alessio Ludovici | 28 Gennaio 2021 @ 06:23 | LA LEGGE E LA DIFESA
Consiglio regionale Emiciclo
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – Serpeggia qualche malumore per la proposta – del Presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri e della Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Maria Concetta Falivene – di una legge nazionale istitutiva dell’Ispettorato delle Funzioni Sociali. L’Aquila Blog ha ascoltato l’opinione dell’avvocato Gianluca Racano, curatore speciale dei minori.

“Il provvedimento legislativo proposto è piuttosto opaco. Non si spiega che cosa andrebbe a fare questo ispettorato, chi saranno gli ispettori e che cosa faranno” dichiara Racano. “La relazione e le dichiarazioni sono invece intollerabili”. Il riferimento è alla relazione allegata alla proposta di legge e al comunicato di Sospiri e della garante dell’Infanzia della Regione Abruzzo. 

“Sembra quasi che i servizi sociali e il Tribunale per i minorenni si divertano a togliere i bambini a chiunque. Quando invece è pacifico, ed è già scritto, che la tutela dei minori passa attraverso il diritto a crescere nella famiglia naturale, salvo che il minore non venga abbandonato. I servizi sociali invece vanno migliorati nelle risorse”. 

Il curatore speciale rappresenta i diritti e le volontà dei minori all’interno dei procedimenti di volontaria giurisdizione o nelle verifiche dello stato di abbandono. Conosce le problematiche ed è abituato a lavorare con i Tribunali dei minori e gli altri attori dei servizi sociali per i minori. 

L’eventuale iter della proposta

La proposta di legge dovrebbe approdare prima in consiglio regionale. Se approvata andrebbe in iter in uno dei rami del Parlamento, la Camera o il Senato. 

Per gli estensori colma un “vuoto legislativo”, così ha dichiarato il presidente Sospiri. “Senza volere indurre ad alcuna sfiducia verso i servizi sociali – sottolineava invece l’avvocato Falivene -, che spesso operano con la massima dedizione per la tutela del minore ed alla ricerca della verità che regna in alcuni momenti di fragilità familiare, non dobbiamo dimenticare tragici episodi di cronaca della fine degli anni ‘90 in due paesi della Bassa modenese, oppure il più recente caso di Bibbiano.”  

La Falivene ricopre l’incarico di Garante per l’Abruzzo dallo scorso anno, in esecuzione di una legge regionale del 2018. “Io mi impegnerò – dichiarò il giorno dell’insediamento – a supportare le famiglie dei bambini disabili, stranieri e di quelli vittime di separazioni, divorzi e affidi conflittuali”.


Print Friendly and PDF

TAGS