ISDE in Senato per confronto su nuovi aspetti legislativi

Si è svolta martedì 29 marzo 2022 l’audizione sul Disegno di Legge n.2392

di Redazione | 05 Aprile 2022 @ 12:39 | AMBIENTE
Senato
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L’audizione, convocata dalla 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali) del Senato, per un confronto sui nuovi aspetti legislativi proposti ha visto la partecipazione di Vincenzo Cordiano e di Antonella Litta. Nel corso dell’audizione in Senato è stato fatto presente che:

° L’assunzione di acqua contaminata rappresenta un innegabile rischio per la salute di tutti e a maggior ragione per la salute dei bambini e specialmente nel periodo gestazionale a causa di sostanze che possono essere in essa contenute come PFAS (sostanze perfluoroalchiliche), pesticidi, metalli pesanti, microrganismi patogeni, tossine/microcistine, e sempre nuovi inquinanti come le microplastiche, il Bisfenolo A, farmaci ad uso umano e veterinario; ° In ossequio al dettato Costituzionale in materia di salute e prevenzione e al principio di precauzione, come sancito dal Trattato di Maastricht dell’Unione europea, i PFAS come anche il BisfenoloA, la Microcistina-LR, devono avere, nei nuovi e prossimi provvedimenti di legge, il loro valore limite fissato in zero per le acque ad uso potabile; ° Qualora venissero riscontrati valori superiori allo zero per i PFAS, il Bisfenolo A, la Microcistina-LR, le acque in questione dovranno essere considerate come inadatte all’uso umano e si dovranno prendere tutti i provvedimenti necessari per il loro disinquinamento e protezione. Al termine dell’audizione e dopo un interessante scambio di riflessioni con i senatori della Commissione, il dottor Cordiano e la dottoressa Litta hanno nuovamente auspicato che le normative già esistenti e le prossime, anche in recepimento della Nuova Direttiva Europea in materia di acque potabili, siano tali da garantire davvero una sempre maggiore tutela della salute. Nella convinzione etica e nell’obiettività scientifica che questo può essere ottenuto solo respingendo ogni tentativo di includere nuove sostanze tossiche e cancerogene, che possono essere presenti per Legge nelle acque ad uso potabile anche se entro determinati limiti. Le ormai storiche e dolorose vicende dell’amianto, dell’arsenico, dell’atrazina, come innumerevoli altre vicende, hanno tristemente insegnato e continuano ad insegnare che per sostanze tossiche, cancerogene, mutagene e ad interferenza endocrina l’unico valore che può tutelare la salute è lo zero nelle acque e nell’ambiente.” 


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