Iscrizione scuola, in Abruzzo il 63,9% dei ragazzi preferisce il Liceo agli Istituti Tecnici

di Cristina D'Armi | 28 Gennaio 2021, @07:01 | CULTURA
In Abruzzo il 63 9% dei ragazzi preferisce il Liceo agli istituti tecnici
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L’AQUILA – Il passaggio dalle medie alle superiori, e la conseguente  scelta dell’indirizzo della nuova scuola, è uno step difficile per moltissimi adolescenti. Ad aumentare i dubbi dei giovani ci pensa la pandemia da Coronavirus. Sono in netto aumento, infatti, i ragazzi che scelgono di continuare il proprio percorso formativo all’estero nei paesi in cui è possibile svolgere le lezioni in presenza piuttosto che in Dad. In Abruzzo il 63,9% dei ragazzi preferisce il Liceo agli istituti tecnici. Nel dettaglio, la provincia di Teramo ha fatto registrare il maggior numero di iscrizioni nei licei con il 66,12%, seguita da L’Aquila (64,42), Pescara (62,52) e Chieti (60,81). Circa le iscrizioni negli
istituti tecnici la provincia di Chieti si colloca al 32,16% seguita da L’Aquila, Pescara e Teramo. Nella scelta dei professionali al primo Pescara e Teramo con un 11% rispetto al totale di Chieti 7% circa e L’Aquila con poco più del 6% della popolazione scolastica

Liceo, Istituto tecnico o professionale?

È la domanda che attanaglia oltre un  milione e mezzo di studenti in questi giorni. Secondo i dati nazionali del Ministero dell’istruzione, i licei, con il 57,8% delle preferenze, si confermano in testa alle scelte degli studenti. Seguono gli Istituti tecnici, con il 30,3% delle iscrizioni, e i Professionali, scelti dall’11,9% dei ragazzi.

Come scegliere la scuola più adatta?

In terza media sono davvero pochi i ragazzi che hanno le idee chiare sul lavoro che vorrebbero svolgere. Molti di questi, però, hanno già individuato un’area disciplinare: scientifica piuttosto che umanistica o viceversa. Qualche hanno fa, la scelta della scuola era molto ridotta. Ora, la crescita degli istituti professionali permette ai ragazzi maggior margine di scelta. Sebbene il mercato del lavoro abruzzese è sempre più in cerca di periti, queste figure  scarseggiano. Una spiegazione potrebbe essere proprio l’indecisione dei ragazzi che, non sapendo ancora cosa voler fare “da grandi”, preferiscono optare per una scuola come il liceo per poi scegliere al quinto superiore l’università che andrà a formare la carriera.

In Abruzzo il 63,9% dei ragazzi preferisce il Liceo agli istituti tecnici

La nostra regione è terza in classifica: sul podio c’è il Lazio con il 71,2% dei ragazzi iscritto al lieo e la Campania con il 64,3%.  Nel dettaglio, secondo i dati nazionali,  è in crescita l’interesse per gli indirizzi del Liceo scientifico, che passano dal 26,2% delle preferenze di un anno fa al 26,9% di quest’anno. Crescono anche  il Liceo delle Scienze umane, dall’8,7 al 9,7%  e l’Artistico dal 4,4% al 5,1%. Il Liceo Classico è stato scelto dal 6,5% dei ragazzi, in diminuzione rispetto al 6,7% dell’anno scorso. Nella discesa segue il Linguistico che dall’8,8% passa all’8,4% delle scelte. Dati negativi anche per i Licei musicali e coreutici scendono dall’1% allo 0,7%. 

Uno studente su preferisce gli Istituti tecnici

Tra le regioni con maggior numero di studenti che hanno preferito l’istruzione degli Istituti tecnici troviamo il Veneto con il primato del 38%. Seguono Lombardia (36,2%), Emilia Romagna (36%), Friuli Venezia Giulia (35,7%). L’Emilia Romagna, invece,  è la prima Regione nella scelta dei Professionali (15,8%), seguita da Veneto (13,8%), Basilicata (13,7%), Toscana (13,5%). Nel dettaglio, il settore Economico scende al 10% dall’11,2%, cresce il Tecnologico, dal 19,6% al 20,3%. Gli Istituti professionali,  mentre, segnano un calo dal 12,9% all’11,9% delle scelte.

La procedura si è aperta lo scorso 4 gennaio e si è conclusa lunedì 25 gennaio.

Quest’anno, il maggior utilizzo della tecnologia ha reso gli utenti  più autonomi nella compilazione della domanda.  L’83,7% degli utenti ha effettuato autonomamente l’iscrizione online, senza passare dall’intermediazione della scuola. Un dato in forte crescita rispetto all’anno scorso, quando erano il 69,4%. 

 

 

 


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