Ireneo di Lione, Doctor unitatis

di don Daniele Pinton | 21 Gennaio 2022 @ 20:14 | CREDERE OGGI
Doctor unitatis
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Doctor Unitatis, è il titolo attribuito oggi da papa Francesco, a Sant’Ireneo vescovo di Lione, che dopo aver avuto il parere della Congregazione delle Cause dei Santi, lo ha proclamato dottore della Chiesa. Un passo in avanti nel cammino di dialogo tra la Chiesa cattolica e quella ortodossa.

Nel decreto con il quale il Santo Padre ha conferito il titolo di Dottore della Chiesa a Sant’Ireneo di Lione, da le motivazioni di questa scelta, rimarcando due aspetti della vita e dell’opera del santo, quando afferma che ‘venuto dall’Oriente, ha esercitato il suo ministero episcopale in Occidente’ ed è stato ‘un ponte spirituale e teologico tra cristiani orientali e occidentali’. Il nome e la figura di Ireneo, afferma papa Francesco, ‘esprime quella pace che viene dal Signore e che riconcilia, reintegrando nell’unità’.

Il cardinale Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle cause dei santi, aveva ottenuto il consenso da parte di papa Francesco a questa proposta per S. Ireneo, durante la sessione plenaria dei cardinali e vescovi del Dicastero delle Cause dei Santi, di cui ne è membro anche il cardinale Arcivescovo Giuseppe Petrocchi, che ha avuto luogo ieri al Palazzo Apostolico Vaticano.

Prima dell’udienza di ieri, Papa Francesco, il 7 ottobre 2021, ricevendo i membri del Gruppo Misto di Lavoro ortodosso-cattolico, in un intervento a braccio, aveva definito Sant’Ireneo «un grande ponte spirituale e teologico tra cristiani orientali e occidentali», spiegando che il suo nome, «porta impressa la parola pace», derivante dalla radice greca Ειρηναίος (Eirenaios), che significa appunto “pacifico”, “pacificatore”, “serafico”, affermando inoltre che volentieri avrebbe dichiarato dottore della Chiesa, con il titolo di Doctor unitatis, dottore dell’unità, il Santo vescovo di Lione.

Ireneo di Lione, nasce in Asia Minore, probabilmente a Smirne tra il 135 e il 140 d.C. Allievo di san Policarpo, si trasferì in Gallia dove succedette come vescovo di Lione a Potino morto martire sotto Marco Aurelio, Secondo la tradizione fu martire a sua volta nel 202.

Sant’Ireneo è ricordato come un campione nella lotta contro le eresie e fu anche molto significativo nella pacificazione tra la Chiesa d’Asia minore e Papa Vittore, in riferimento ai quartodecimani che celebravano la Pasqua non il giorno della domenica, ma il il 14 Nisan, ricordando non solo la morte di Gesù, ma come afferma lo stesso vescovo di Lione, celebrando anche la resurrezione di Cristo. Nella controversia, è importante la figura di Ireneo di Lione, il quale, pur essendo vescovo in Gallia, proviene proprio dall’Asia minore, e nelle sue opere riporta di essere stato discepolo di Policarpo di Smirne. Nonostante fosse asiatico, Ireneo ha accettato le consuetudini delle altre chiese e gioca un ruolo importante nella pacificazione. Nella controversia, il vescovo Ireneo, scrive a papa Vittore, a nome dei fratelli della Gallia, affermando che è d’accordo con il papa sul fatto di celebrare il mistero della risurrezione del Signore solamente di domenica, ma esorta anche rispettosamente Vittore a non scomunicare intere Chiese di Dio che osservano l’usanza loro tramandata, che si appoggia sulla tradizione a loro trasmessa direttamente da S. Giovanni l’Appostolo ed evangelista.


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