Inps, aree sisma: stop a versamento contributi anche per 2021 e 2022

di Redazione | 13 Ottobre 2020 @ 15:44 | ATTUALITA'
INPS
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ROMA – Le agevolazioni di natura previdenziale previste per le aziende e per i professionisti nella c.d. zona franca urbana istituita per i Comuni del Centro Italia colpiti dagli eventi calamitosi verificatisi nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria a far data dal 24 agosto 2016 dureranno anche nel 2021 e nel 2022. Lo  ha reso noto l’Inps nel messaggio n. 3674/2020 in cui illustra la novella contenuta nell’articolo 57 del dl n. 104/2020 (c.d. decreto “Agosto”).

L’articolo 46 del dl n. 50/2017 come convertito in legge n. 96/2017 e successive modificazioni ha previsto l’esenzione dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore delle imprese e dei professionisti che hanno la sede principale o l’unita’ locale all’interno della zona franca per i Comuni del Centro Italia colpiti dagli eventi calamitosi verificatisi nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria a far data dal 24 agosto 2016, e che hanno subito a causa degli eventi sismici una riduzione del fatturato almeno pari al 25 per cento nel periodo dal 1° settembre 2016 al 31 dicembre 2016, rispetto al corrispondente periodo dell’anno 2015.

La predetta agevolazione è stata riconosciuta, peraltro, anche alle imprese e ai professionisti che hanno intrapreso una nuova iniziativa economica all’interno della zona franca entro il 31 dicembre 2021, ad eccezione delle imprese che svolgono attivita’ appartenenti alla categoria F della codifica ATECO 2007 che alla data del 24 agosto 2016 non avevano la sede legale o operativa nei comuni di cui agli allegati 1, 2 e 2-bis del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189. I benefici in questione sono concessi tramite appositi decreti del MISE nei limiti delle risorse disponibili e nel rispetto del regime de minimis in materia di aiuti di stato.


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