Inps Abruzzo, circa 250mila pratiche lavorate da inizio pandemia

di Redazione | 07 Ottobre 2020 @ 13:19 | ATTUALITA'
INPS
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L’AQUILA – “L’estensione del periodo emergenziale rende necessario continuare con l’aggiornamento e la diffusione dei dati INPS relativi ai prodotti COVID, al fine di dare sistematicamente contezza dell’operato dell’Istituto nella regione Abruzzo”. Lo comunica l’Inps Abruzzo in una nota del direttore regionale Luciano Busacca. 
“L’analisi delle tabelle riportate confermano, nello specifico arco temporale che va dall’inizio della pandemia ai primi giorni del periodo autunnale, i rilevanti livelli qualitativi della performance delle sedi INPS abruzzesi, uniti al sostanziale consolidamento del flusso corrente delle lavorazioni, avvalorati peraltro dagli indici presenti nelle tabelle stesse”
“Per tali elevati livelli di risposta – continua la nota – è d’obbligo ancora ribadire il senso del dovere e di responsabilità con cui i funzionari dell’INPS Abruzzo, ormai da oltre un semestre, affrontano quotidianamente le difficoltà legate a carichi di lavoro straordinari che necessitano di una gestione corrente ed in tempo reale perché rappresentano prestazioni economiche di natura previdenziale che costituiscono spessissimo la risorsa economica principale per molti lavoratori e per le loro famiglie.”

Le prestazioni prese in esame sono diverse, la Cassa integrazione in deroga – CIGD e la Cassa integrazione  ordinaria – CIGO, il FIS – Fondo di Integrazione Salariale, il Bonus Baby Sitting, Naspi e Discoll, e le Indennità COVID quest’ultima voce comprensiva di tutti gli una tantum destinati nei Decreti Cura Italia e Rilancio ad alcune categorie di lavoratori danneggiati dall’emergenza come ad esempio i lavoratori stagionali del turismo e stabilimenti termali o quelli di settori diversi da turismo e stabilimenti termali, gli intermittenti, gli autonomi occasionali e così via. 


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