Ini Canistro: “Stop a dialisi entro luglio se la Regione non dà risposte”

Protestano i pazienti. Il direttore della struttura marsicanca Faroni: da 5 anni supportiamo a nostre spese, le istituzioni intervengano"

di Redazione | 27 Maggio 2022 @ 19:00 | SALUTE E ALIMENTAZIONE
Ini Canistro
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CANISTRO – Grido di allarme dalla casa di cura Ini di Canistro. Il direttore generale Cristopher Faroni annuncia lo stop del servizio salvavita della dialisi “se entro 60 giorni non avremo risposte dalle istituzioni” e rimarca che da tempo le segnalazioni della struttura marsicana del gruppo Ini sono inscoltate: 

“Da cinque anni supportiamo i nostri pazienti con uno sforzo, anche economico, enorme. Costretti a chiudere. In queste ultime ore i pazienti dializzati assistiti si sono mobilitati spontaneamente per protestare ed evitare l’interruzione dell’erogazione del servizio di dialisi nella struttura.Ini Canistro per spirito di servizio ed etica professionale, continua a supportare i pazienti dializzati in assenza di alcun rimborso da parte della Regione, con uno sforzo organizzativo ed economico enorme. Più volte in questi anni abbiamo comunicato alle istituzioni la necessità di sanare questa grave situazione, ma le nostre segnalazioni sono rimaste sempre inascoltate, fino ad oggi. Ora la situazione è realmente insostenibile per la struttura e questo implica anche scelte dolorose, che mai avremmo voluto prendere in considerazione. Garantiremo il servizio per altri 60 giorni per consentire ai pazienti di trovare soluzioni alternative, cosa non facile nel territorio. La Regione ha preso l’impegno di regolarizzare la situazione autorizzativa e amministrativa in tempi brevi, tuttavia se questo non dovesse accadere entro 60 giorni saremo costretti a chiudere il reparto. Siamo addolorati per i nostri pazienti molti dei quali sono in cura da noi da molti anni e con cui si è ormai instaurato anche un rapporto personale. Abbiamo colto il loro sgomento e preoccupazione, ma anche comprensione per una problematica che non può essere prorogata ulteriormente. La mobilitazione spontanea di questi giorni penso possa essere letta anche come testimonianza dell’apprezzamento del servizio reso da Ini Canistro in questi anni”. 

L’auspicio del direttore è in un rapido e “urgente” riconoscimento da parte delle istituzioni, in quanto “Ini Canistro è una risorsa strategica per la salute sul territorio”.

 


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