Ingiusta detenzione, Petrilli prosegue la battaglia: lettera al nuovo governo

di Redazione | 09 Dicembre 2022 @ 17:03 | LA LEGGE E LA DIFESA
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L’AQUILA – La nota di Giulio Petrilli: “Al ministero della sanità’, al ministero della giustizia e alla presidente del consiglio. Il sottoscritto Giulio Petrilli nato a Ortona dei Marsi(Aq) il 08-07-58 e residente in L’Aquila via Aldo Moro 4. Carta d’identità’ elettronica n.672901. Chiede un risarcimento per i danni fisici avuti in conseguenza di una ingiusta detenzione durata cinque anni e otto mesi. Venni arrestato nel dicembre del 1980 con l’accusa di partecipazione a banda armata Prima Linea con funzioni organizzative. Condannato in primo grado venni assolto in appello e sentenza assolutoria confermata in via definitiva dalla cassazione nel luglio 1989. Durante la detenzione, spesso nei carceri speciali, sotto l’articolo 90 attuale 41 bis, non mi sentivo bene. Una volta nel 1984, arrivai traferito dal carcere di Fossombrone a quello di Ascoli Piceno e come tutti i nuovi arrivati feci la visita medica, quando mi misurarono la pressione ricordo che il medico del carcere fece chiamare il maresciallo della penitenziaria, quando arrivò’ gli disse che avevo una pressione troppo troppo alta e lui alzo’ le spalle e disse che non poteva fare nulla. Ricordo questo episodio che puo’ essere confermato dalle cartelle cliniche come detenuto, se ancora si trovano, perché’ una volta uscito negli anni successivi, facevo vita regolare anche con attività’ sportiva ma una mattina mi svegliai e mi resi conto che il cervello non funzionava piu’ mi accompagnarono in ospedale a L’Aquila, pressione 240 max 170 min. Tac d’urgenza. Diagnosi ischemia transitoria. Al reparto di medicina interna il Prof.Ferri disse che mi ero salvato per miracolo perché’ avevo le arterie forti. Disse espressamente era stato come avere un motore Ferrari su una cinquecento. Fui ricoverato e poi passo’. Ma dopo un po’ di mesi, non sentendomi bene, venni di nuovo ricoverato questa volta al reparto cardiologia diretto dalla Dott.ssa Sabrina Cicogna che mi dette una nuova terapia con diversi farmaci giornalieri, quattro, che tuttora prendo. Stetti li diversi giorni e ricordo anche che spesso venivo monitorato con l’holter dalla attuale europarlamentare Dott.ssa Elisabetta De Blasis che allora era specializzante. Chiedo un giusto e doveroso risarcimento che quantificate voi per questo grave danno che ho subito conseguente a un errore giudiziario. Spero che questa mia istanza venga accolta senza addurre motivi di temporaneità’ della domanda. Questi danni sono permanenti.”


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