Ingiusta detenzione, Petrilli: “Mi incateno davanti al Presidente della Repubblica”

Prosegue la protesta dell'ex esponente di Rifondazione per il mancato risarcimento

di Redazione | 20 Febbraio 2022 @ 09:30 | ATTUALITA'
Giulio Petrilli
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L’AQUILA – Giulio Petrilli, portavoce comitato per il risarcimento per ingiusta detenzione a tutti gli assolti, continua a portare avanti la sua battaglia per il risarcimento per ingiusta detenzione, dopo che egli stesso è stato sei anni in carcere prima dell’assoluzione della Cassazione dall’accusa di essere tra gli organizzatori della banda armata Prima Linea. Riceviamo le sue comunicazioni in merito al rifiuto della Corte Costituzionale di accettare il referendum sulla responsabilità’ diretta dei magistrati che hanno commesso errori giudiziari. 

“Martedì’ 22 febbraio dalle ore 12 protesterò’ davanti la Corte Costituzionale, la Consulta e davanti la Presidenza della Repubblica, per criticare il rifiuto della Corte di accettare il referendum sulla responsabilità’ diretta dei magistrati che hanno commesso errori giudiziari. Mi incatenerò davanti la  Consulta e davanti la Presidenza della Repubblica. Non hanno accettato il referendum di Enzo Tortora, dico solo questo per far capire, non devo spiegare nulla. Il primo referendum vinse con una percentuale dell’82% per cento, ma fu svilito con leggi che non lo hanno mai  reso effettivo.

Tutti in silenzio verso questa grande vergogna. Non hanno mai pagato i magistrati che hanno sbagliato. Nessuno. Per ricordare le battaglie di Marco Pannella e Enzo Tortora mi incatenerò’ davanti la Corte Costituzionale e la Presidenza della Repubblica. Tutti hanno gli strumenti se vogliono per capire. Enzo Tortora nonostante un gravissimo errore giudiziario non fu mai risarcito anzi i magistrati che lo hanno condannato e arrestato in primo grado sono stati tutti promossi.  Ma a distanza di anni non cambia nulla. Tutto rimane come prima. Ora la Consulta ha rigettato  il referendum più importante, quello della responsabilità’ civile dei giudici. Una sconfitta per tutti i democratici che non deve rimanere sotto silenzio, per questo la mia protesta. Ho vissuto e vivo sulla mia pelle queste ingiustizie ma protesto per affermare un principio che vale per tutti. Chi vuole può venire a solidarizzare e manifestare martedì 22, dalle ore 12, davanti la Presidenza della Repubblica. Nella piazza li. Mi troverete li.”


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