Infortuni sul lavoro, in rapido aumento nelle professioni sanitarie

di Redazione | 01 Dicembre 2020 @ 18:48 | CRONACA
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Da gennaio al 31 ottobre 2020, fa sapere Mennucci, le denunce di infortunio sul lavoro da Covid-19 sono state 857 (1,3% del dato nazionale) di cui 12 con esito mortale (3,6 % del dato nazionale). Rispetto ai dati rilevati al 30 settembre le denunce di infortunio sul lavoro sono aumentate in Abruzzo di 216 casi (208 dei quali a ottobre). Le professioni più colpite dal virus, fa sapere Mennucci, risultano “tra i tecnici della salute l’89% gli infermieri; tra le professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali tutte le denunce sono afferenti a operatori socio sanitari, tra il personale non qualificato nei servizi di istruzione e sanitari il 38% sono ausiliari ospedalieri e il 35% ausiliari sanitari portantini, tra gli impiegati addetti a segreteria e affari generali il 70% lavora negli uffici amministrativi, il 30% in quelli di segreteria”. Dal 31 ottobre a oggi “la situazione sanitaria è peggiorata in Abruzzo” dichiara Mennucci secondo il quale “i dati Inail ci restituiscono in termini numerici la tragicità di quanto sta accadendo dal punto di vista della sicurezza sul lavoro e soprattutto che il covid-19 colpisce maggiormente il personale in prima linea, cioè lavoratrici e lavoratori del settore ‘Sanità e assistenza sociale'”. E la richiesta di sicurezza sul lavoro è tra le motivazioni per cui Cgil Cisl e Uil hanno proclamato lo sciopero nazionale del pubblico impiego il 9 dicembre 2020. Per il sindacalista “i carichi di lavoro presso le strutture ospedaliere devono essere fisicamente e psicologicamente sostenibili, non è più accettabile che i turni si protraggano oltre le 12 ore a causa della cronica carenza di personale, ore di straordinario il più delle volte non retribuito perché i fondi sono finiti, oltre al fatto che gravano sulla salute del personale sanitario con il rischio di abbassare fortemente la qualità dell’erogazione di servizi e cure”. “La pubblica amministrazione – conclude il segretario generale di Cisl Fp Abruzzo Molise – ha bisogno di essere attualizzata e rinnovata anche e soprattutto attraverso la contrattazione per garantire a tutti i cittadini pensioni, cassa integrazione, cure sanitarie, istruzione, sicurezza, servizi pubblici essenziali che in tempo di lockdown non sono mai venuti a mancare”.


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