Informagiovani, L’Aquila ci riprova. Romano: “Serve una sede anche in centro”

di Alessio Ludovici | 10 Dicembre 2020 @ 06:16 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Ha aperto in questo giorni, presso i locali della Casa del Volontariato, il nuovo Centro Informagiovani del Comune dell’Aquila, nato proprio da una convenzione tra l tra il Comune dell’Aquila e la Casa del Volontariato provinciale. Arriva dopo varie esperienze, come lo l’omonimo sportello, che era stato attivato in collaborazione con l’Ateneo. In terza commissione il punto delle iniziative.

Un unico punto all’ordine del giorno della Commissione politiche sociali convocata dalla presidente Mancinelli per quest’oggi per discutere del nuovo Centro Informagiovani del Comune. Discussione che, in realtà, non c’è stata se si esclude l’intervento del consigliere comunale Paolo Romano. Ascoltati invece gli uffici comunali, presente il dottor Baiocchetti, l’assessore alle Politiche giovanili Maria Luisa Ianni e Concetta Trecco della Casa del Volontariato.

Un progetto ambizioso, che parte intanto con una convenzione con la Randstad, l’agenzia di somministrazione, che terrà un corso su come scrivere un curriculum e come svolgere un colloquio di lavoro. Ma non è l’unica iniziativa già in campo. Nonostante il Covid, infatti, sono previsti nelle prossime settimane dei webinar su come acquisire lo Spid, sul Servizio Civile, sul bando Io Resto al Sud e una Scuola di progettazione imprenditoriale

“Abbiamo voluto dare un approccio diverso – ha spiegato l’assessore Ianni – per immaginare un nuovo rapporto tra comune e giovani”. Centrale, ha spiegato, sarà il contributo della Consulta giovanile, uno degli organismi consultivi del Comune. Sarà inoltre attivata una Banca dati dei fabbisogni dei giovani, ha spiegato Baiocchetti del Comune, questa dovrà servire a calibrare meglio non solo le iniziative del Centro ma anche le politiche dell’Amministrazione sul tema. 

Paolo Romano, consigliere comunale di Italia Viva, è tornata a chiedere che l’Informagiovani abbia una sede anche in centro: “Si potrebbe utilizzare Palazzo Fibbioni o comunque programmare un insediamento a Palazzo Margherita che sarà riconsegnato tra non molto”. Proposta che ha convinto a metà, per il momento la Ianni: “Non vogliamo fare una scatola vuota, al Csv abbiamo la garanzia di un sistema e di un mondo già frequentato dai giovani, certamente per il futuro ci penseremo”.

Le attività di InformaGiovani, in questa prima fase, saranno interamente svolte online, attraverso una richiesta di appuntamento sulla piattaforma “zoom”, in ottemperanza alle misure di sicurezza relative all’emergenza sanitaria.


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