Indennizzo terreni Progetto Case Arischia, Serpetti contro Taranta: amministrazione ha solo ritardato

di Redazione | 30 Aprile 2020 @ 12:04 | POLITICA
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L’AQUILA – “Ancora una volta mi trovo costretto a chiarire la situazione a chi, differentemente dai miei compaesani, può non conoscere le dinamiche di Arischia e l’atteggiamento dell’assessore Taranta che si intesta il risultato ottenuto in Consiglio comunale dall’amministrazione, pur consapevole come lo stesso sia frutto del ‘fare’ altrui per la frazione, nello specifico l’Asbuc di Arischia”.

Così Elia Serpetti, consigliere comunale del Passo Possibile, sull’approvazione in Consiglio comunale della deliberazione avente ad oggetto ‘l’acquisizione al civico patrimonio dei terreni di natura demaniale utilizzati per la realizzazione dei quartieri C.a.s.e. nella frazione di Arischia’.

“In tempi non sospetti, e parliamo del maggio 2017, fu definito l’iter procedurale per l’acquisizione al patrimonio demaniale dei terreni usati nel post terremoto per la realizzazione del Progetto C.a.s.e. di Arischia e contemporaneamente fu quantificato l’ammontare dell’indennizzo da corrispondersi all’Asbuc per l’occupazione e l’alienazione dei terreni stessi (si veda Delibera n. 10/2017) – ricorda Serpetti – . Il successivo cambio di amministrazione cittadina che si è avuto di lì a poco ha comportato una decisiva ostruzione alla conclusione del predetto iter amministrativo e al conseguente indennizzo in favore dell’Asbuc di Arischia”.

“In primis si scoprì che il dirigente del Settore non aveva provveduto a trasmettere il provvedimento assunto dalla precedente Giunta comunale in ‘Ragioneria’ per il necessario parere; successivamente l’assessore all’Ambiente Emanuele Imprudente, come risulta dalla nota datata 20.11.2017 a firma dell’allora dirigente agli Usi Civici, rinviò la proposta di deliberazione del Consiglio comunale per acquisire i citati terreni, bloccando di fatto la procedura; infine, il settore opere pubbliche propose di non acquisire i terreni di pertinenza delle abitazioni (per i soli insediamenti di Arischia e Roio), con una consistente riduzione dell’indennizzo per l’Asbuc”.

“Solo quest’anno – continua il consigliere del Passo possibile – dopo ripetute e insistenti pressioni dell’Asbuc stessa, che si è trovata costretta a minacciare esposti e ricorsi alle autorità competenti, il Comune si è impegnato a versare nelle casse dell’Amministrazione Separata di Arischia circa 590 mila euro per l’alienazione e l’occupazione temporanea dei terreni utilizzati per il progetto C.a.s.e.: un plauso doveroso va all’assessore Fabrizi che si è speso nelle sue funzioni a che si arrivasse finalmente ad un buon esito dell’annosa vicenda”.

“Peraltro, anche in questa occasione, grazie all’impegno dell’Asbuc, è stato possibile integrare le indennità per l’occupazione temporanea dovute fino alla data odierna, come previsto dalla Regione con apposita determina dirigenziale: tanto è vero che solo in sede consiliare, su richiesta del dirigente del Settore Opere pubbliche che è stato interessato nel mese di febbraio proprio dai responsabili dell’Asbuc, è stato presentato apposito emendamento correttivo per adeguare l’indennizzo ed ottenere un maggior introito di circa euro 61.000 a vantaggio della comunità di Arischia”.

“Non si comprende quindi – incalza Serpetti – da cosa promani il compiacimento dell’assessore Taranta per il risultato ottenuto; piuttosto, nelle funzioni che gli competono, avrebbe potuto supportare l’Asbuc stessa per arrivare ad un buon esito della vicenda non oggi, ma molto tempo prima” .

“Con la delibera emendata nella giornata di ieri, in realtà, questa amministrazione non ha fatto altro che colmare tardivamente le proprie lacune: non è più tollerabile che qualcuno, nello specifico l’assessore Taranta, per l’ennesima volta tenti di mettere il timbro e rivendicare come propria un’azione già fatta da altri, se non per l’unico evidente scopo di mascherare la mancanza di strategie ed azioni per i territori”, conclude Elia Serpetti.


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