Incrociare lo sguardo di Cristo. La Professione dei voti religiosi

di Fra Piero Sirianni | 24 Febbraio 2024 @ 05:00 | CREDERE OGGI
Sguardo di Cristo
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«Incrociare lo sguardo di Cristo. Nella quotidiana esperienza del fallimento, sperimentiamo la misericordia di Dio che ci rimette in piedi»: sono state queste alcune delle espressioni utilizzate da fra Luciano De Giusti, Ministro della Provincia minoritica di San Bonaventura di Abruzzo-Lazio, nella sua omelia durante la santa messa di ieri – 22 febbraio, festa liturgica della Cattedra di San Pietro – durante la quale, nella basilica aquilana di San Bernardino, fra Antonio Violante ha professato, per tutta la vita, i voti di castità, povertà e obbedienza.

Il Ministro Provinciale, soffermandosi sulla liturgia della Parola del giorno, ha ricordato – a fra Antonio e all’intero popolo di Dio – il cammino di fede che l’apostolo Pietro ha percorso: lo stare sempre dietro al Maestro, le cadute, il rinnegamento; accanto a quella fiducia nella Parola gesuana che cresceva giorno dopo giorno, nella sequela del Signore crocifisso e risorto.

Eravamo tantissimi i frati; erano presenti: le consacrate, il Terz’Ordine francescano, i fedeli, il vescovo di Capua, mons. Pietro Lagnese, i familiari di fra Antonio.

Quest’ultimo, al termine dell’omelia, ponendo le proprie mani in quelle del Provinciale, ha pronunciato la formula della professione: «lo, fra Antonio Violante , poiché il Signore mi ha ispirato di seguire più da vicino il Vangelo e le orme di nostro Signore Gesù Cristo, davanti ai fratelli qui presenti, nelle tue mani, fra Luciano De Giusti, con fede salda e volontà decisa: faccio voto a Dio Padre santo e onnipotente di vivere per tutto il tempo della mia vita in obbedienza, senza nulla di proprio e in castità e insieme professo la vita e la Regola dei Frati Minori confermata da papa Onorio promettendo di osservarla fedelmente secondo le Costituzioni dell’Ordine dei Frati Minori. Pertanto mi affido con tutto il cuore a questa fraternità perché, con l’efficace azione dello Spirito Santo, guidato dall’esempio di Maria Immacolata, per l’intercessione del nostro Padre san Francesco e di tutti i santi, sostenuto dal vostro fraterno aiuto, possa tendere costantemente alla perfetta carità nel servizio di Dio, della Chiesa e degli uomini». Il Ministro, quindi, ha pregato a nome di tutta l’assemblea: «Guarda, o Signore, questo nostro fratello che benevolmente hai chiamato alla sequela di Gesù Cristo sull’esempio di Francesco, povero, umile e amante della croce; infondi in lui lo Spirito di santità, perché quello che oggi, per tuo dono, lieto e gioioso, ha promesso, possa osservarlo con santa operosità fino alla morte. […] La sua vita consacrata edifichi la Chiesa, promuova la salvezza del mondo e appaia come un segno luminoso dei beni futuri. Sii tu per lui, Padre santo, il sostegno e la guida e quando comparirà davanti al tuo Figlio, sii tu la sua vera ricompensa, e allora godrà di avere dedicato interamente la sua vita a te e ai fratelli; confermato nel tuo amore, canterà a te la lode perenne nell’assemblea dei santi».

Il sì definitivo a Dio, che ieri fra Antonio ha pronunciato, diventa una sigillo sul cammino finora percorso; ma anche una luminosa testimonianza del Vangelo nell’oggi della nostra storia.

È la Trinità a guidare il mondo! E i momenti di fede come quello che abbiamo vissuto ieri sono i piccoli segni della provvidenza e della salvezza divine.


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