L’AQUILA – Conferenza stampa del Partito Democratico aquilano che torna su alcuni progetti strategici dell’epoca di Cialente. “Opere pubbliche riqualificanti, già finanziate per oltre 100 milioni di euro” hanno spiegato in conferenza stampa il segretario cittadino del Pd Nello Avellani, il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, e i consiglieri comunali Stefano Albano, Stefania Pezzopane e Stefano Palumbo. “Progetti che Biondi e la sua amministrazione hanno ereditato dalla giunta uscente di centrosinistra e che non sono mai stati realizzati”. Un vero e proprio libro nero quello preparato dal Pd con una breve scheda per alcune delle principali immaginate dal centrosinistra nel post sisma. Dal parco urbano di viale della Croce Rossa, “totalmente definanziato”, al recupero del quartiere di Santa Croce – Porta Barete, “7,5 milioni di euro fermi” e le critiche per l’approvazione del discusso progetto della società Brasilia che ha proposto al Comune di chiudere via Vicentini per farne dei parcheggi, donando alla municipalità un’area su via XXV aprile. Ancora cui sono il Parco Urbano di Piazza d’Armi, la sede unica degli uffici comunali, il parco della luna a Collemaggio, le mura urbiche, la conceria del parco delle acque, e Porta Leoni che sarebbe dovuto diventare un parcheggio interrato.
“Tra qualche settimana, saranno 7 anni che Biondi e la sua coalizione di destra governano la città; un tempo lungo, che consente un bilancio su ciò che si è realizzato e, soprattutto, su ciò che non si è stati in grado di realizzare. Nel dossier che presentiamo alla città, abbiamo richiamato 9 progetti strategici che, sebbene già progettati e finanziati, Biondi e le sue Giunte non hanno mai realizzato”, le parole del segretario Nello Avellani.
“Si tratta di 9 progetti che avrebbero davvero potuto dare un volto nuovo alla città. La destra ha avuto 7 anni per trasformarli in opere pubbliche, anche per modificarli, qualora avesse ritenuto legittimamente di farlo, anche per ridiscuterli, qualora avesse voluto disegnare un’altra idea di città. Ed invece, tutto è rimasto fermo e le risorse, patrimonio delle cittadine e dei cittadini, non si sa che fine abbiano fatto, se non per alcuni stanziamenti dirottati in tutta fretta su altre opere. Parliamo di oltre 100 milioni di euro: oltre 100 milioni di euro di incompiute del sindaco Biondi”.
Nello specifico, nel dossier vengono richiamati il Piano di recupero urbano di viale della Croce Rossa, finanziato con delibera Cipe 135/2012 per 10 milioni di euro, e che prevedeva un parco verde sotto le mura, una pista ciclabile, fasce naturalistiche per schermare le attività commerciali presenti lungo il viale, la delocalizzazione di alcune attività artigianali e un parcheggio interrato da 490 posti auto collegato con un ascensore all’area universitaria di San Basilio. “Ad oggi, è tutto fermo e – a quanto si apprende – sarebbero oramai disponibili solo 3 milioni a fronte dei 10 stanziati.”
E ancora il programma di recupero urbano di Porta Barete/Santa Croce, finanziato dalla stessa delibera Cipe con 7,5 milioni di euro, e ad oggi completamente disatteso. “Ironia della sorte, si sono spese ingenti risorse per un concorso di progettazione che si è rivelato inutile se è vero che il vincitore non ha mai redatto il progetto esecutivo. E intanto, il comune si è accordato – al ribasso – con l’imprenditore proprietario del palazzo su via Vicentini svendendo il suo patrimonio.”
“Per non parlare del parco urbano di Piazza d’Armi, già finanziato con 22 milioni di euro, che prevedeva la realizzazione di un auditorium da 900 posti, di una libreria, una caffetteria, un’area giochi e una grande piazza: oggi, l’area verde di 18 ettari è soffocata dalle erbacce, il contratto con la società che avrebbe dovuto redigere il progetto esecutivo è stato tardivamente rescisso ad agosto 2022, e si doveva fare almeno 5 anni prima, e da allora tutto tace. Anzi, una parte delle risorse sono state stralciate e destinate al recupero della torre di Palazzo Margherita con il finanziamento arrivato dal piano di valorizzazione urbana del bando ministeriale ‘Piano per le città’ rischia di essere revocato.”
“E che dire dei 35 milioni di euro fermi da anni e destinati alla realizzazione della così detta unica comunale? Quelle risorse restano dormienti e, intanto, il Comune spende 1 milione di euro l’anno per i fitti degli uffici comunali dislocati in alcuni palazzi di imprenditori privati. Che ne pensa la Corte dei Conti?”
“Ci sono poi i 10 milioni di euro che erano stati assegnati dal così detto ‘Masterplan per l’Abruzzo’ per realizzare il Parco della Luna nell’area dell’ex op di Collemaggio e che l’amministrazione ha perso; è ancora fermo, inoltre, lo stanziamento di oltre 1 milione per la ristrutturazione e il recupero della ex conceria alla Rivera, che avrebbe arricchito il Parco delle Acque, lasciato invece in stato d’abbandono.”
“Del progetto di riqualificazione di Porta Leoni si è scritto diffusamente, in questi anni: la progettualità era stata finanziata con delibera Cipe 48/2016 e prevedeva di realizzare un parcheggio multipiano da 290 posti auto con una piazza pubblica sulle mura che doveva affacciare sul Gran Sasso; il progetto è stato spacchettato, e si è stati capaci soltanto di asfaltare un parcheggio a raso laddove doveva sorgere la piazza, insufficiente e costosissimo.”
Ferme secondo il Pd anche le risorse destinate alla riqualificazione delle mura urbiche. “E fermo è il progetto della ciclabile dell’Aterno, che avrebbe dovuto collegare l’Alta valle dell’Aterno con la Valle Subequana, fino a Molina Aterno, già finanziata con oltre 20 milioni di euro”, ha voluto ricordare il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci che, col suo lavoro, aveva garantito lo stanziamento di apposite risorse regionali nel 2012 e che, sotto la giunta regionale di centrosinistra, aveva istituito un tavolo tecnico-programmatico al fine di elaborare un progetto unitario.
Il consigliere comunale Stefano Palumbo ha ricordato anche i 18 milioni di euro persi dall’amministrazione Biondi e che erano stati ottenuti dalla passata Giunta di centrosinistra nel 2016, attraverso la partecipazione al Bando per la riqualificazione delle periferie con un progetto che si era classificato 27esimo su 120 città. “La giunta Biondi non ha sottoscritto la convenzione per assicurarsi il finanziamento”, ha ricostruito Palumbo, “non sanando successivamente la situazione con la rimodulazione del progetto”.
“In questo dossier – l’affondo di Avellani – non abbiamo inserito la mancata realizzazione dei sottoservizi, lo scandalo della mancata ricostruzione delle scuole – sono disponibili da anni oltre 40 milioni di euro – il ponte Belvedere, su cui torneremo, e altre incompiute. Questa è la realtà, oltre la propaganda continua di una amministrazione incapace di programmare e realizzare, mancando, di fatto, di un’idea di città”.
“La giunta Biondi si è dimostrata propensa alla facile spesa, lo dimostrano i 37 milioni impegnati in 7 anni per gli eventi culturali senza un progetto, ma non ha mai voluto confrontarsi su un’altra idea strategica”, ha aggiunto Pezzopane. Tra le incompiute del centrodestra, secondo Stefano Albano, “anche la mancata predisposizione di un nuovo bando Fare Centro, che dal 2017 è stato soltanto periodicamente annunciato, in concomitanza di momenti elettorali, ma mai concretizzato.”









