Inchiesta Acqua Fresca, Potere al Popolo: “Bene i giudici ma da soli non bastano”

di Redazione | 27 Febbraio 2021 @ 16:08 | POLITICA
Inchiesta Acqua Fresca Potere al Popolo: "Bene i giudici ma da soli non bastano"
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CELANO – “L’inchiesta che ha coinvolto formalmente personaggi da tempo ben conosciuti per i metodi affaristici e clientelari, ora riconosciuti anche come illegali,  usati nell’amministrare il Comune di Celano, non rivela niente di nuovo: soltanto alcuni particolari. Da tempo si sapeva, e da tempo si subiva. Bisogna essere grati ai giudici, naturalmente. Ma soprattutto non bisogna subire, mai più. Senza aspettare che siano i giudici a intervenire. Perché non è semplicemente di cose legali che abbiamo bisogno. Abbiamo innanzitutto bisogno di cose giuste. E per avere cose giuste serve politica buona, serve democrazia, serve lotta. Lotta per il lavoro come diritto e non come favore, per diritti e non precarietà nel lavoro, per risorse pubbliche adeguate che siano alimentate da una fiscalità equa e destinate a veri bisogni pubblici sotto controllo popolare”. Così  Potere al Popolo Abruzzo in una nota.

“I ricatti di Piccone e compagnia – prosegue la nota sono stati possibili grazie ai tagli alla spesa pubblica e alle possibilità di lavoro dignitoso che subiamo da anni.  Di ciò  sono responsabili tutti i partiti che ora confessano il loro accordo di fondo sull’essenziale sostenendo il governo Draghi:  e anche  chi adesso si atteggia ad oppositore come il partito  neofascista del sindaco di Celano coinvolto nell’inchiesta (attualmente al primo posto nelle cronache giudiziarie riguardanti casi di corruzione)”. 

“È tempo di togliere fiducia a questa parvenza di politica, a finti partiti simili piuttosto a lobby e comitati d’affari, a finti critici della cosiddetta “casta” e tagliatori di “poltrone” che hanno soltanto tagliato un altro po’ di democrazia. È ora di riprenderci la politica vera. Di riprenderci la democrazia”, conclude la nota.


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