Incendio Preturo, Nardantonio: ora Regione si muova

di Redazione | 15 Aprile 2020, @12:04 | POLITICA
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L’AQUILA – “Ringrazio innanzitutto i Vigili del fuoco, i Carabinieri forestali e uomini e mezzi della Protezione civile che, unitamente ai tanti volontari del posto, hanno lavorato all’improvvisa emergenza, contrastando gli effetti delle fiamme che hanno repentinamente aggredito una zona piuttosto impervia della nostra montagna e distrutto ampie zone di bosco e macchia mediterranea”.

Così in una nota Antonio Nardantonio, consigliere comunale del Passo Possibile e presidente dell’Aduc di Preturo sull’incendio di origine dolosa che ha interessato nella giornata di Pasquetta la zona di Preturo.

“Per l’intero pomeriggio il rogo è stato alimentato dal vento e soltanto l’intervento a tarda serata di un mezzo Canadair ha scongiurato che le fiamme potessero avvicinarsi pericolosamente all’abitato”.

“Quanto successo, e non è la prima volta che in zona divampano improvvisi incendi, fa riflettere sull’improrogabile necessità di migliorare l’efficacia dell’attività di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi e dei rischi conseguenti (A.I.B., Antincendio Boschivo) da parte della Regione Abruzzo”, fa osservare Nardantonio, “in applicazione della Legge Quadro n. 353/2000 e smi: occorre un idoneo stanziamento di risorse necessarie a garantire un’adeguata gestione organizzativa e funzionale degli operatori A.I.B., in primis la Protezione Civile locale e le Associazioni di volontariato accreditate, la cui presenza capillare di supporto sul territorio e la conoscenza approfondita delle zone dove operano sono un patrimonio irrinunciabile per rispondere al meglio nelle emergenze”.

“Con l’impegno decisivo, però, di dare realmente seguito agli adempimenti di legge previsti attraverso le convenzioni e gli accordi necessari che disciplinano l’attività tra tutte le parti in causa: capita infatti – incalza il consigliere del Passo Possibile – che molti bandi per finanziamenti destinati allo sviluppo del settore forestale e delle aree montane abruzzesi siano farraginosi e inapplicabili per i requisiti richiesti (si pensi, fra tutti, all’approvazione, attuazione e revisione dei Piani di assestamento forestale da parte dei Comuni), se non addirittura bloccati, come lo è di fatto quello attuativo della sottomisura 8.3. relativa al ‘Sostegno alla prevenzione dei danni arrecati alle foreste da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici’ del Psr Abruzzo 2014-2020 previsto dalla Determinazione DPD021/132 del Dipartimento Politiche dello Sviluppo rurale e della Pesca della Regione Abruzzo e fermo dal 2018″.

“Né ad oggi risultano pubblicati nuovi bandi di finanziamento per il Psr 2014-2020: un preoccupante disimpegno che, visto nell’insieme, rischia di incidere negativamente e compromettere i negoziati per la concessione dei fondi del nuovo PSR 2021/2027, in una Regione come la nostra che è già tra le ultime in termini di capacità di avanzamento della spesa pubblica del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020”.

“Come Aduc di Preturo siamo in prima linea con le nostre risorse per garantire la salvaguardia del paesaggio agrario e forestale come bene comune, abbiamo creato nuovi percorsi in montagna, promosso attività funzionali alla sistemazione e manutenzione del territorio ( pulizia dei sentieri, prelevamento dei rifiuti lungo i percorsi, taglio e conservazione della vegetazione spontanea, cura delle aree verdi), monitorandolo costantemente proprio per prevenire al meglio le emergenze ambientali (incendi, frane, dissesti, inquinamenti vari, ecc)”.

“Siamo però consapevoli che solo la nostra dedizione non possa bastare: perciò vigileremo sulla rapidità d’intervento da parte della Regione sullo stanziamento dei fondi per lo sviluppo e la protezione delle aree forestali e sul loro effettivo utilizzo, auspicando maggior attenzione soprattutto per questo crescente fenomeno degli incendi boschivi che mette a serio rischio la sicurezza della popolazione oltre che a determinare gravissime conseguenze per l’equilibrio naturale, con tempi per il riassetto dell’ecosistema forestale e ambientale molto lunghi”, conclude il consigliere.


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