Incendi, linea dura contro i piromani: in vigore il Dl che inasprisce le pene

di Alessio Ludovici | 14 Settembre 2021 @ 06:00 | POLITICA
fiamme incendio
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ROMA – E’ entrato in il D.L. n. 121/2021 recante disposizioni per il contrasto degli incendi boschivi e altre misure di protezione civile che, tra le altre cose, l’inasprimento delle sanzioni penali e amministrative in tema di incendi. In particolare se l’incendio è cagionato con un abuso di potere o in violazione di doveri inerenti allo svolgimento di servizi nell’ambito della prevenzione e della lotta attiva contro gli incedi boschivi, sono previsti da 7 a 12 anni di reclusione. 

E’ prevista invece una diminuzione della pena nei confronti di chi si adopera per evitare che l’attività delittuosa venga portata a conseguenze ulteriori, ovvero, prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado, provveda concretamente alla messa in sicurezza e, ove possibile, al ripristino dello stato dei luoghi.
Una riduzione della pena è prevista anche per chi aiuta le autorità inquirenti nell’individuazione di altri autori del reato. 
 
Vengono inasprite le pene accessorie. Nel nuovo art. 423-ter che prevede  la condanna alla reclusione non inferiore a due anni per incendio boschivo, è prevista anche l’estinzione del rapporto di lavoro o di impiego per i dipendenti pubblici. Ed è prevista anche l’interdizione da 5 a 10 anni dall’assunzione di incarichi nell’ambito dell’antincendio boschivo. 

 

Il decreto, approvato dal consiglio dei Ministri lo scorso 2 settembre su proposta dello stesso premier Draghi cerca di mettere una pezza alla drammatica emergenza incendi che anche questa estate ha colpito il paese. 
In tal senso il provvedimento cerca anche di mettere mano alla tanto discussa filiera dell’antincendio e prevede tra le altre cose che sia il Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri ad elaborare ogni tre anni un Piano Nazionale per il rafforzamento delle risorse umane, tecnologiche, aeree e terrestri necessarie. Una ricognizione che il Dipartimento dovrà svolgere di concerto con un Comitato Tecnico, nominato dal Capo del Dpc, e di cui faranno parte i rappresentanti dei Ministeri interessati, del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, del Comando Carabinieri per la Tutela Forestale, e delle Regioni e Province Autonome di Trento e di Bolzano e infine dell’Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia.

Il decreto provvede intanto a stanziare anche 100 milioni di euro per il triennio 2021-2023 in favore degli enti territoriali impegnati nella lotta attiva agli incendi boschivi. 
 

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