Incendi, Casinghini: “Meno boschi bruciati, ma attenzione resta alta”

di Marianna Gianforte | 03 Agosto 2022 @ 06:04 | INCENDI
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L’AQUILA – Un anno fa, il 1 agosto, un incendio enorme provocò danni incalcolabili alla pineta Dannuziana, a Pescara: fu il rogo che, tra i 90 incendi che hanno devastato ettari di bosco e di campagne in Abruzzo, colpì di più l’opinione pubblica. Non soltanto per la vicinanza con il centro abitato di Pescara, ma soprattutto per quel che la pineta rappresenta per i pescaresi e per gli abruzzesi: un simbolo, un riconoscimento, un sengo identitario, un luogo di socialità e di cultura e un piccolo polmone verde nel cuore della città. L’incendio era esploso nella zona sud, partendo da via Terra Vergine e propagandosi, nella parte sud della pineta dannunziana: i vigili del fuoco lavorarono con tutte le squadre a disposizione e anche con l’ausilio di mezzi e uomini arrivati da altre province.

Scene che si vorrebbe non dover vedere più, ma in una estate rovente e siccitosa come l’attuale, con i terreni asciutti molto in profondità e con la vegetazione secca a tutti i livelli, dalla costa sino alle zone in quota, c’è da aspettarsi di tutto. Il 2022, sino a questo momento, non presenta una vasta superficie boschiva bruciata, almeno facendo un paragone con quella invece andata in fiamme l’anno scorso; a spiegarlo è il direttore del dipartimento regionale della protezione civile, Mauro Casinghini.

Tuttavia, fa notare Casinghini, l’estate è ancora lontana dal concludersi e bisogna mantenere altissima l’attenzione per evitare gli incendi; per di più è facile immaginare (ma le previsioni troppo alla lunga non sono mai attendibili) che le temperature resteranno al di sopra delle medie stagionali, mentre la pioggia – quella abbondante, lenta e duratura, capace di penetrare nel fondo del terreno senza fare danni e quindi contribuire al raffreddamento – potrebbe farsi attendere ancora per un bel po’. 

Casinghini spiega:

“Siamo pienamente operativi sia sul fronte della prevenzione, sia su quello dello spegnimento, con i nostri volontari, con i vigili del fuoco e con i carabinieri forsetale, che già da qualche giorno presidiano la sala operativa unificata permanente all’agenzia di protezione civile regionale proprio pe gestire e coordinare gli interventi. La guardia è molto alta, ma le temperature estreme di questi giorni favoriscono gli inneschi e la propagazione degli incendi; nonostante questo, registriamo al momento una bassa incidenza di incendi boschivi”.

Molto importante, esorta Casinghini, è che i cittadini segnalino qualsiasi segnale che lasci presagire l’avvio di un incendio, “e non pensare che forse lo ha fatto chi è passato prima di noi: questo ci permette d’intervenire sul fuoco prima che diventi un incendio”. 

L’intervista: 


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