ROCCA DI CAMBIO (AQ) – Resta critica la situazione degli incendi in provincia dell’Aquila, con due fronti che continuano a impegnare uomini e mezzi: Bisegna, nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, e Rocca di Cambio, dove è ancora visibile una colonna di fumo proveniente dall’area di Monte Cagno.
La situazione che desta maggiore preoccupazione è quella di Bisegna. L’incendio è divampato nel corso della giornata di Ferragosto e nelle ore successive le fiamme, alimentate dal forte vento e dalle alte temperature, si sono rapidamente estese.
Il fuoco si è spinto verso la pineta e il centro abitato. La situazione ha reso necessario l’intervento dei soccorsi e l’evacuazione di sei famiglie da una palazzina.
Sul fronte di Bisegna sono attualmente impegnate cinque squadre dei Vigili del fuoco, affiancate dalle squadre della Protezione civile.
Secondo quanto comunicato dal Comune, Bisegna è stata inserita tra le priorità per gli interventi aerei, proprio a causa dell’aggravarsi della situazione sul versante della pineta.
L’Amministrazione riferisce di aver contattato per la prima volta, intorno alle 14.50 di ieri, 15 agosto, la Sala operativa regionale della Protezione civile, dalla quale sarebbero arrivate inizialmente rassicurazioni per la presenza in zona di due squadre. Sul versante di Bisegna, tuttavia, l’incendio ha continuato ad avanzare e, complici le alte temperature e il vento, le fiamme hanno ripreso vigore avvicinandosi alla pineta.
Nella serata di sabato è intervenuto anche un Canadair, che ha potuto effettuare soltanto due lanci.
Resta sotto attenzione anche Rocca di Cambio, dove a Ferragosto le fiamme erano ripartite a nord di Monte Cagno.
Anche nella mattinata di oggi, 16 agosto, un’alta colonna di fumo è ancora visibile dalla zona interessata dall’incendio. Uomini e mezzi continuano a lavorare nelle operazioni di spegnimento.
I due incendi restano quindi i fronti critici in provincia dell’Aquila, con le operazioni ancora in corso sia a Bisegna sia nell’area di Monte Cagno a Rocca di Cambio.
“E’ stato nel vero senso della parola un Ferragosto di fuoco, non credo ci siano precedenti in tal senso in Abruzzo, ma anche nelle altre regioni italiane, che possono contare su un organico di protezione civile molto più numeroso. I nostri, che ringrazio sentitamente, hanno dato tutto, oltre l’inimmaginabile, stupendo anche me. E ora la situazione è sotto controllo, ma non si può certo abbassare la guardia”. Così all’ANSA, il giorno dopo ferragosto, il direttore dell’Agenzia di protezione civile abruzzese, Maurizio Scelli, tracciando un bilancio dell’emergenza incendi.
“C’è stato e c’è tuttora un imponente spiegamento di forze sul campo, una squadra importante ed efficace in prima linea, come accade peraltro da mesi, giorno e notte – spiega ancora Scelli -. Siamo riusciti a fare fronte a tutto, anche se è innegabile ci sono stati momenti di grande preoccupazione e anche tensione per riprese e ripartenze delle fiamme, soprattutto nel pomeriggio quando si alza il vento e le temperature aumentano. Con le operazioni di bonifica che rischiano di essere vanificate. Oggi sarà un’altra giornata molto dura perché il nostro lavoro si scontra con l’imprevedibilità che rende ancora più grave l’emergenza. Spesso è accaduto che, dopo la soddisfazione di avercela fatta, arriva la ripartenza delle fiamme per le cause già indicate, e ogni volta si ricomincia daccapo senza mollare mai. È la prova – conclude Scelli – che i supereroi esistono. Bisogna solo essere orgogliosi”.







