L’AQUILA – L’emergenza incendi nell’Aquilano resta alta. Uomini e mezzi sono ancora impegnati nelle operazioni di spegnimento e bonifica dopo i roghi che negli ultimi giorni hanno interessato diversi territori della provincia. Il fronte più delicato resta quello tra Roccacasale e Corfinio, sul Morrone, mentre a Rocca di Cambio le attività sono entrate nella fase di bonifica.
A Roccacasale e Corfinio proseguono le operazioni di spegnimento. Sul posto sono presenti i Vigili del fuoco con il direttore delle operazioni di spegnimento, l’Unità di comando locale, due unità TAS, due squadre boschive, una squadra proveniente da Sulmona e due vigili del fuoco volontari.
Complessivamente sono 21 le unità dei Vigili del fuoco impegnate, con dieci mezzi.
Alle operazioni partecipano anche personale dell’Esercito italiano e la Protezione civile, presente con cinque squadre, 17 volontari e sei mezzi. Le attività sono concentrate sul contenimento del fronte e sulla messa in sicurezza delle zone interessate dalle fiamme.
Il fronte sul Morrone
L’incendio sul Morrone, divampato nei giorni scorsi, si è progressivamente esteso fino a interessare anche il territorio di Roccacasale, spingendosi verso Corfinio e Popoli Terme.
Le condizioni meteorologiche hanno complicato le operazioni. Il vento e le alte temperature hanno reso più difficile il lavoro delle squadre a terra e dei mezzi aerei intervenuti contro le fiamme.
Nelle ultime ore è stato mantenuto un presidio nelle aree interessate dal rogo per evitare nuove ripartenze dei focolai. Le operazioni di spegnimento sono ancora in corso e il dispositivo resta attivo.
A Rocca di Cambio è iniziata la bonifica
La situazione è diversa a Rocca di Cambio, dove l’incendio è entrato nella fase di bonifica.
I Vigili del fuoco sono presenti con il direttore delle operazioni di spegnimento, l’Unità di comando locale e una squadra boschiva. A supporto opera una squadra della Protezione civile composta da quattro volontari con un mezzo.
Il fronte di Rocca di Cambio aveva richiesto nei giorni scorsi l’impiego di elicotteri, squadre dei Vigili del fuoco e volontari.
Le piogge avevano contribuito al contenimento delle fiamme. Il presidio nell’area è stato però mantenuto per scongiurare la riattivazione dei focolai e completare le operazioni di messa in sicurezza.
Il quadro nell’Aquilano resta quindi impegnativo, anche se le due principali aree interessate si trovano in fasi differenti: tra Roccacasale e Corfinio si lavora ancora allo spegnimento, mentre a Rocca di Cambio le squadre sono concentrate sulla bonifica.
Nei giorni scorsi incendi anche a Roio, Bagno e Lucoli
L’emergenza degli ultimi giorni ha interessato più zone della provincia dell’Aquila. Altri incendi si erano sviluppati nelle aree di Roio, Bagno e Lucoli, dove alle operazioni contro le fiamme sono seguite le attività di controllo e messa in sicurezza.
L’attenzione delle strutture operative resta concentrata anche sul rischio di nuove ripartenze. Le alte temperature e la vegetazione secca possono favorire la riattivazione dei focolai nelle zone già percorse dal fuoco.
Per domani il Centro Funzionale d’Abruzzo indica un rischio incendio medio su tutte le province della regione. Le operazioni proseguono sul Morrone e a Rocca di Cambio, mentre resta alta l’attenzione sul territorio provinciale.








