In Valle Subequana al voto 9 comuni su 10, tutte le sfide tra sindaci Highlander e poche novità

di Marco Signori | 11 Luglio 2020 @ 06:00 | VERSO LE ELEZIONI
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ACCIANO – Nove comuni su 10 della Valle Subequana sono chiamati al voto in autunno

Si tratta di Acciano, Castel di Ieri, Castelvecchio Subequo, Fagnano Alto, Fontecchio, Gagliano Aterno, Goriano Sicoli, Molina Aterno e Tione degli Abruzzi, tutti in provincia dell’Aquila, per circa 4mila abitanti. Fuori dall’allineamento elettorale solo Secinaro.

La geografia politica è spesso indecifrabile, considerando che in centri così piccoli le liste elettorali sono nella gran parte dei casi espressione di gruppi locali difficilmente identificabili con un singolo partito o con una coalizione ben definita.

A balzare subito all’occhio, tuttavia, è il fatto che la gran parte dei sindaci uscenti guidano i propri comuni da almeno due mandati e si ripropongono per il terzo, visto che nei centri inferiori a cinquemila abitanti non c’è il limite del doppio mandato.

Un aspetto sicuramente dovuto all’impegno che hanno profuso per i paesi di una delle aree più belle e incontaminate della provincia, e per questo anche difficili, ma anche al fatto che in troppi casi, complice il forte spopolamento che si registra nelle aree interne, c’è poco interesse ad andare a ricoprire un ruolo che, in fondo, è caratterizzato più da oneri che da onori.

Un esempio calzante è dato proprio da Acciano, dove si ripropone il sindaco uscente Fabio Camilli, al suo secondo mandato. Camilli, che è anche consigliere provinciale e collaboratore del consigliere regionale di centrosinistra Americo Di Benedetto, che lo precedette nella guida del comune, negli ultimi anni sembra aver visto scomporsi davanti ai suoi occhi l’opposizione, se si considera che in minoranza è di fatto rimasto un solo consigliere, Cesare Di Giandomenico, che peraltro ha votato a favore dell’ultimo bilancio di previsione. Difficile pronosticare l’esistenza di un avversario, dunque, ed è per questo che si ragiona sull’ipotesi di una lista civetta in modo da aggirare l’ostacolo del quorum (con un solo candidato sindaco, se questo non raggiunge il 50 per cento più uno dei consensi le elezioni non sono valide).

Anche a Castel di ieri si ripropone l’uscente Fernando Fabrizio, che domenica pomeriggio inaugura persino un comitato elettorale. Il sindaco è un architetto, vive a Pescara e si candida per il terzo mandato. Dagli ambienti politici, risulta difficile individuare un avversario.

A Castelvecchio Subequo si defila invece Pietro Salutari, che conclude il suo secondo mandato senza ricandidarsi. A rappresentare l’amministrazione uscente dovrebbe essere Marisa Valeri, medico e consigliere di maggioranza, espressione di centrosinistra. Si fanno poi i nomi dei consiglieri di minoranza Andrea Padovani, nipote del compianto Antonio, storico e influente rappresentante socialista, Fidio Bianchi, ex An oggi in Fratelli d’Italia, e Carmine Amorosi. Quest’ultimo potrebbe riprovarci dopo che cinque anni fa perse per una manciata di voti.

Qui, insomma, la partita sembra essere aperta e lo si vede anche dal maggior numero di pretendenti. Castelvecchio è vero che, con poco più di mille abitanti, è il comune più grande dell’area, ma il fatto che il paese cinque anni fa si sia mostrato spaccato in due mette del pepe all’appuntamento elettorale: da quanto si apprende, ci sarebbe un’aperta competizione tra Padovani, Bianchi e Amorosi dovuta proprio al fatto che la candidatura appare ambita perché la partita è considerata aperta.

A Fagnano Alto si ripresenta Francesco D’Amore, presidente anche della Comunità del Parco regionale Sirente Velino, uscente al primo mandato. Qui la sfida potrebbe essere tutta interna al centrodestra, considerando che la lista alternativa potrebbe essere guidata da Chiara Centi, espressione di Fratelli d’Italia. Mentre l’amministrazione appare compatta su D’Amore, vicino alla Lega e al vice presidente della Regione Emanuele Imprudente.

A Fontecchio ci riprova Sabrina Ciancone, al suo secondo mandato. Potrebbe doversela vedere con Fabrizio Iovenitti, ex farmacista del paese, in passato col centrosinistra, che stavolta coadiuva forze di centrodestra.

Gagliano Aterno avrà in ogni caso un nuovo sindaco, considerando che l’uscente Mario Antonio Di Braccio, al secondo mandato, non si ricandida. Al suo posto è stato indicato Luca Santilli, consigliere vicino al centrosinistra, mentre si lavora anche a una lista alternativa poco identificabile coi partiti.

A Goriano Sicoli si ripresenta l’uscente Rodolfo Marganelli, anche lui al secondo mandato, espressione del mondo civico vicino all’ex assessore regionale Andrea Gerosolimo. A sfidarlo dovrebbe essere una lista di chiara espressione di centrodestra  guidata da Carlo De Mutis.

Conclude il suo terzo mandato Luigi Fasciani a Molina Aterno, che dopo essere stato sindaco dal 1999 al 2010 e dal 2015 ad oggi, si candida per il quarto. Qui come ad Acciano, fuori dai radar qualsiasi ipotesi di lista avversaria.

Si ricandida infine Tullio Camilli, sindaco uscente al secondo mandato di Tione degli Abruzzi, dove l’opposizione sembra essersi sgretolata negli anni e non si hanno notizie di una lista alternativa.


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