‘In un battito d’ali’ al Maxxi L’Aquila per i 15 anni dal sisma

L'opera dell'artista aquilana Emanuela Giacco inaugurata ieri al Maxxi L'Aquila

di Michela Santoro | 06 Aprile 2024 @ 05:00 | ANNIVERSARIO
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L’AQUILA – ‘In un battito d’ali’ al Maxxi L’Aquila per i 15 anni dal sisma – “È per me un grandissimo onore ed una forte emozione presentare l’opera commemorativa che ho progettato e definito per ricordare il quindicennale del sisma”.

Così l’artista aquilana Emanuela Giacco che, ieri, ha presentato la sua installazione ‘In un battito d’ali’, esposta al Maxxi L’Aquila fino al 21 aprile 2024.

“Il terremoto – ha aggiunto – ha cambiato le nostre vite; ci ha tolto molto ma ci ha anche insegnato molto, il valore della vita, delle persone, della comunità. Spero che la conunita possa ritrovarsi nell’opera. Oggi il mio pensiero va alle 309 vittime, certa che la loro energia sia con noi. È un’ opera di rinascita, questa, che rappresenta la metamorfosi. Dopo il terremoto, quando tutto andava avanti anche velocemente, ognuno di noi viveva nel suo bozzolo, dove il tempo era fermo. E i fili di quel bozzolo, sono ora diventati le ali di questa farfalla e rappresentano i legami. Ali azzurre come la libertà, il cielo, la rinascita e grigie come i nostri monti, la nostra resilienza. Che il vostro cuore possa essere leggero, che le vostre ali forti. A tutta la comunità – ha concluso l’artista – auguro di librare serena nel cielo”.

L’artista ha poi ringraziato la Fondazione Maxxi e il presidente Alessandro Giuli, presente ieri all’inaugurazione dell’istallazione insieme al sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi e al sen. Guido Liris.

“La Fondazione MAXXI condivide con la comunità aquilana il momento solenne del quindicesimo anniversario del sisma. Ci siamo posti in ascolto di tanti soggetti di questo territorio, condividendone le speranze per il futuro e sostenendoli affinché si completi l’opera di ricostruzione materiale e sociale. Sebbene ci sia ancora da fare, L’Aquila è un modello positivo di ricostruzione, basato sulla tenacia delle popolazioni colpite, sulla solidarietà dell’intero Paese, sulla capacità di programmazione degli interventi e gestione delle risorse, un esempio a cui ispirarsi per ricostruire anche altri territori colpiti da tragedie simili”, ha dichiarato il Presidente della Fondazione MAXXI, Alessandro Giuli.

Per il Sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi: “La cultura ha rappresentato la forza propulsiva della ricostruzione sociale e fisica e siamo grati ai tanti che, come il MAXXI, hanno portato il loro contributo, innescando interazioni con il territorio, valorizzandone i molteplici aspetti e le diverse risorse che esso è in grado di esprimere. Anche per questi motivi il rapporto con il MAXXI L’Aquila è ormai di quelli imprescindibili per la città e la municipalità. L’arte, come nel caso dell’opera dell’aquilana Giacco, può costituire un valore aggiunto per la ricostruzione post-terremoto, proiettando L’Aquila sul panorama nazionale ed europeo. Un percorso a cui contribuiranno anche le attività che abbiamo previsto per il 2026, anno in cui L’Aquila sarà Capitale italiana della cultura, previste nel progetto di candidatura e che anche il MAXXI contribuirà a realizzare”.


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