In libreria Subbuteo: la memoria dei tuoi ricordi

di Redazione | 21 Settembre 2021 @ 16:26 | RECENSIONI
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L’AQUILA – Il libro Subbuteo: la memoria dei tuoi ricordi, esce in un periodo storico particolare, dove tutto si è fermato, per far spazio a riflessioni, svolte epocali e purtroppo perdita di spirito agonistico. E sì, il Covid19 ha profondamente turbato la vita del subbuteista al momento, ma come tutte le cose, il Subbuteo si riprenderà il suo spazio nella vita di ognuno di noi. Con questo libro storico, ho voluto rappresentare uno spaccato di vita del subbuteo, utilizzando più punti di vista. Il subbuteo che fa camminare la mente, che la fa volare con voli pindarici.

Socialità e relazioni senza età, aggregazione, divertimento, allegria. Gioia nella sconfitta, giocando per puro divertimento. Tutto questo è stato rappresentato e trascritto per quanto possibile, intervallato dalla ricerca storica. In questo, una grossa mano l’ho avuta da Fabrizio Sonnino con il quale ho predisposto il primo capitolo che inizialmente doveva essere un’introduzione che poi è divenuta un capitolo fondamentale sulla storia dei materiali, del subbuteo europeo e delle “federazioni” che via via si sono succedute in Italia. Importante è stato il dover scomporre le varie immagini che mi davano i protagonisti che sono stati intervistati e che hanno voluto dire la loro, i vari Dent, Edge, Rietveld, Collins, Piccoli, Mattiangeli, De Francesco, Bellotto e gli aquilani Gola, Antiga, Pesce, Brugnola… È stato come se avessi avuto più telecamere che lavoravano contemporaneamente. Il difficile è stato dare un senso compiuto a tutto quanto. All’inizio non capisci bene i vari punti di vista, ti sembra di stare in un sogno: vivi la storia ma non sei dentro di essa e solo alla fine riesci a dare un senso al tutto. Ritroverete tanto il quotidiano vissuto anche da voi. Tutti i ragazzini degli anni ’70 ed ’80, lo hanno scoperto per caso o su dei giornalini o guardando una pubblicità in televisione. “Fui ammaliato per la prima volta da questo giochino. Essendo un malato di calcio, non potei fare a meno di desiderarlo. Ma costava 9900 lire, era un po’ troppo, circa il 10% di uno stipendio dell’epoca. Allora visto che il mio compleanno era il 20/12, unii le festività di Natale e Santo Stefano e mi feci regalare il mio primo box set…”. O l’immancabile amico che “Veniva a trovarmi per le vacanze (…) e finalmente, si poteva giocare a Subbuteo!”. Ma conoscerete anche il lungimirante Tino Simonetti che costituì la prima squadra “senza confini” che poi vinse il titolo italiano nel 1988. Una storiografia importante che cerca attraverso le fonti di fare innanzi tutto chiarezza e poi di lasciare traccia della storia del nostro amato giochino o sport che dir si voglia. Ma non voglio svelarvi altro, vi lascio immergervi tra i ricordi, per scoprire una memoria che si stava perdendo…

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