L’Aquila, consiglio: fulmini e saette “spuntate” contro Testa

di Alessio Ludovici | 19 Febbraio 2021 @ 14:35 | POLITICA
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L’AQUILA – Brevi cenni sull’Universo oggi all’Aquila nel consiglio comunale sulla sanità. Dai vaccini influenzali a quelli covid, dalla rete ospedaliera ai tamponi, un po’ di screening, un pizzico di epidemiologia, le assunzioni del personale, le scuole, gli anni del commissariamento e chi più ne ha più ne metta.

Una scenografia in cui va in scena il processo al manager Testa, e secondo i più maliziosi consiglieri del centrosinistra l’obiettivo di questo consiglio richiesto dalla Lega e altri era proprio questo. 

Se il sindaco non risparmia le critiche sulla gestione della seconda ondata, è D’Eramo ad andare giù duro, con accuse pesantissime su “una gestione opaca”. D’Eramo nel suo j’accuse tira in ballo anche consulenze per migliaia di euro e annuncia un’interrogazione parlamentare in merito. Un’accusa pesantissima in merito alla quale il consigliere di minoranza Giustino Masciocco annuncia di voler mandare il verbale del consiglio alla Procura della Repubblica per permettere di verificare le accuse di D’Eramo.

Un colorato e triste retroscena poi, rivelato dallo stesso D’Eramo e confermato da Pietrucci, sulla definizione di “zampognari” appioppata agli aquilani e che ha mandato i due su tutte le furie.
Il manager Testa nel frattempo, in apertura di consiglio, nel suo intervento ha rifatto l’elenco degli interventi messi in campo dalla Asl nel corso della pandemia. “Meno dell’ordinaria amministrazione”, secondo D’Eramo.

L’opposizione, finiti i popcorn, rincara la dose. Non si può far finta, questo il senso degli interventi di Masciocco, Di Benedetto, Pietrucci, Pezzopane e altri che la filiera che gestisce la sanità non sia diretta espressione dell’attuale maggioranza in Regione. Di Benedetto ha sottolineato anche che per quanto riguarda la cose da fare siamo fermi al documento approvato nel consiglio comunale straordinario di fine anno. Pietrucci, infine, ha chiesto  formalmente la rimozione del manager. Dal centrosinistra critiche anche al Sindaco Biondi che nel suo intervento ha rivendicato i meriti della propria amministrazione nella gestione della prima fase dell’epidemia e in qualche modo, questa l’accusa dell’opposizione, ha invece scaricato le criticità della seconda ondata su Testa e altri.
Solo alla fine, con non molti consiglieri rimasti ad ascoltare, gli interventi dei dottori Giansante e Pompei sulle cose che più interessano i cittadini. Ma ormai era tardi. Il consiglio alla fine si chiude, senza aver approvato nulla e senza che nessuno sappia cosa succederà ora. Si interrompe anche il collegamento su Youtube, parte per caso Domani, la canzone degli Artisti uniti per l’Abruzzo. Così, per non farsi mancare niente.


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