In cammino: un viaggio tra borghi e abbazie nel segno del giubileo

Nel 2024 sarà inaugurato l’Anno del turismo delle radici italiane nel mondo

di Fausto D'Addario | 11 Luglio 2023 @ 05:29 | I LUOGHI DELLO SPIRITO
In cammino
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In cammino – Un viaggio nelle Abbazie Europee è un progetto ideato da Livia Pomodoro e promosso dall’Associazione “Giubileo 2025 – No’hma in cammino”, che da luglio 2023 fino a gennaio 2026 farà tappa in luoghi ricchi di arte, cultura e spiritualità. Il sentiero dei pellegrini e gli scenari delle più belle abbazie europee saranno così metafora di un viaggio alla riscoperta delle radici dell’Europa, che abbracciano e comprendono le diverse culture che, come un mosaico, compongono la nostra comune identità, anche abruzzese.

Sette le nazioni attraversate da questo moderno pellegrinaggio, il cui svolgimento può essere seguite sul sito ufficiale: Gran Bretagna, Francia, Germania, Olanda, Belgio, Svizzera e Italia, toccando prestigiosi complessi monastici, quali Canterbury, Plankstetten, Orval, Hautvilliers, Saint Remi, Lerino, Ettal, San Gallo, la Sacra di San Michele, Chiaravalle milanese e le certose di Pavia e Padula. Ma il numero potrebbe aumentare, la notizia si sta diffondendo velocemente e continuano a giungere altre candidature dall’Italia e dall’estero. La partenza è prevista per il 28 luglio a Canterbury, inizio più che simbolico, in quanto punto di partenza della Viaa Francigena, per terminare poi a Roma nel 2025, in occasione del Giubileo. Ogni tappa monastica prevede una tre giorni di spettacoli musicali e teatrali, letture guidate da artisti e incontri con esperti e studiosi attorno al senso del viaggio e alla pratica di una vita più sostenibile. 

Nella conferenza stampa di presentazione Andrea Petrella, Capo dell’Ufficio Stampa e Comunicazione del Ministero della Cultura, ha portato i saluti del ministro Sangiuliano, che si è da subito fatto portatore di una rinnovata attenzione verso l’inestimabile patrimonio dei monasteri della nostra penisola. Questo interesse ha anche una data di inizio simbolica: il 30 novembre è avvenuta la donazione da parte dei monaci benedettini di Subiaco della Rocca Abbaziale al Comune di Subiaco. Sono state le abbazie, con le loro biblioteche, ad aver contribuito a salvaguardare il pensiero greco-romano trasmettendolo a noi contemporanei. Per questo San Benedetto è ricordato l’11 luglio come patrono d’Europa: “nelle biblioteche benedettine libri e opere d’arte sono sopravvissuti alla corruzione del tempo, a secoli di guerre e calamità naturali, consentendo alla cultura classica di arrivare fino ai nostri giorni e anche di rigenerarsi”.

Livia Pomodoro, ideatrice dell’iniziativa e che attualmente dirige il Teatro No’hma a Milano, parla di “un percorso che vuole essere di pace nella bellezza”. L’intento è quello di “regalare capacità di riflessione e di incontro a tutti coloro che con noi vorranno unirsi e fare questo percorso”, avendo come traguardo il Giubileo del 2025 e mettendosi in cammino come “pellegrini di speranza, che vogliono raggiungere uno scopo diverso da quello in cui siamo immersi”. Camminare e parlare stando insieme: “secondo noi è molto importante e significativo in questa Europa crepuscolare, che ha bisogno di sole e di luce e noi speriamo che il nostro pellegrinaggio sia soprattutto un pellegrinaggio di luce. Vogliamo che sia solare come lo abbiamo immaginato”.

Mons. Rino Fisichella, Pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, ha ricevuto da Papa Francesco l’incarico di gestire il programma del giubileo, il cui motto è Pellegrini di speranza, significativamente in accordo con l’iniziativa. “Homo viator, diceva Gabriel Marcel”: il cammino è simbolo dell’esistenza umana. Se il Giubileo ha come suo scopo principale il pellegrinaggio per giungere a Roma, “questo però è anche un cammino che attraversa l’Europa, attraversa le culture, attraversa i paesi”. L’abbazia ha una sua struttura fondamentale costruita sul pensiero: “nell’abbazia non può mancare la chiesa”, il luogo dove i monaci si incontrano per la preghiera. Poi deve esserci la biblioteca, il secondo luogo più importante: “è il segno che si fa cultura, si conserva la cultura e si trasmette la cultura”, in una trasmissione costante di generazione in generazione del sapere. C’è anche la foresteria, il luogo dove si accolgono le persone: “il pellegrino d’altronde è sempre stato questo, una persona curiosa che, attraversando i paesi, non ha fatto altro che acquisire espressioni culturali che poi riportava in casa; quindi la cultura circolava in quell’accoglienza che trovava”. Nell’abbazia c’è sempre il chiostro, “realizzato in modo tale che chi alza gli occhi vede soltanto il cielo”, perché come insegnavano i maestri del Medioevo, la via della bellezza porta a guardare in alto e dunque alla contemplazione.

Il progetto, che comprende molte abbazie in diverse regioni italiane, vede anche il coinvolgimento del Ministero degli Esteri, rappresentato da Luigi Vignali nell’ambito del turismo delle radici. Tanti sono gli appartenenti alle seconde, terze e quarte generazioni di italiani all’estero, che desiderano riscoprire il loro legame con le regioni di provenienza e che non hanno mai viaggiato nel Belpaese. “Si parla di una platea di 70-80 milioni di italo-discendenti nel mondo”. Questo progetto, sottolineando la dimensione del cammino, porta l’attenzione “alle aree rurali, alla tradizione, alla valorizzazione del patrimonio storico, alla sostenibilità economica e sociale”. Per far conoscere questo immenso patrimonio “si deve puntare soprattutto sui piccoli borghi, piccoli comuni, sul punto di provenienza dei nostri italiani all’estero e questo significa incentivare il turismo, lontano dei luoghi più tradizionali”, evitando grandi centri turistici come Roma, Firenze, Venezia e Napoli. “È un turismo lento, è un turismo sostenibile e non stagionalizzato, è un turismo che propone la riscoperta della cultura” e perché no, anche delle specialità enogastronomiche e dell’artigianato dei territori. “Nel 2024 lanceremo l’Anno del turismo delle radici italiane nel mondo”: è in preparazione una serie di offerte turistiche e il progetto In cammino permetterà spazi di collaborazione e di promozione all’estero attraverso la rete di ambasciate e consolati, per quegli italiani nel mondo che vogliono scoprire o riscoprire la loro anima italiana. “Intendiamo lanciare un passaporto delle radici italiane del mondo, ossia agevolazioni, sconti e facilitazioni di viaggio, che potrebbero essere ben condivise con il progetto”.

Una rete di mobilità slow con l’intento di valorizzare il ricco patrimonio di cammini storici, naturalistici, culturali e religiosi che, da nord a sud, attraversano l’Europa e specialmente l’Italia, oggi riscoperti nell’offerta del turismo sostenibile. L’auspicio è che i progetti in cantiere e la preparazione al giubileo possano far riscoprire un nuovo modo, più intimo ed spirituale, di scoprire questo nostro meraviglioso paese, non per chiudersi in uno sterile regionalismo, ma per riscoprire le storie e le radici di un’Europa senza frontiere


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