In arrivo nuovi fondi per le startup innovative

di Italo Colasimone | 23 Giugno 2022 @ 06:05 | AMMINISTRAZIONE E FISCO
startup innovative
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L’AQUILA – In questo particolare momento storico ci sono molte possibilità per sviluppare idee per poi concretamente metterle in atto.  Nuove idee da proporre al mercato costituendo startup innovativeLa startup innovativa è un’impresa giovane, ad alto contenuto tecnologico, con forti potenzialità di crescita e per renderla sempre più competitiva e vincente è fondamentale produrre idee e trasformarle in innovazione analizzando attentamente ogni singolo dettaglio.

 

L’idea imprenditoriale deve essere innovativa e fattibile e, dunque, è il momento di iniziare a capire quali sono gli obiettivi che si vogliono raggiungere, descrivere lo scenario di sviluppo, le potenzialità di business, i mercati d’interesse, la possibilità di ottenere dei finanziamenti. Proprio in riferimento ai finanziamenti bisogna sapere che sono pronti gli accordi tra ministero dello Sviluppo economico e Cdp Venture capital Sgr, del gruppo Cassa depositi e prestiti, che consentiranno di utilizzare 550 milioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) destinati al capitale di rischio e alle startup. Riguardano un Fondo da 300 milioni per le start up che operano in settori di punta del digitale (Digital transition fund) e un fondo da 250 milioni per la transizione ecologica (Green transition fund). Sono previsti sia investimenti diretti – quindi equity, quasi equity, debito e quasi-debito nelle imprese target – sia indiretti, quindi in fondi target.

 

Il digital transition fund ha l’obiettivo di sostenere, entro il 30 giugno 2025, almeno 250 imprese target, con riguardo alle Pmi delle filiere della transizione digitale e le piccole e medie imprese che realizzano progetti innovativi, anche già avviati, non prima del 1° febbraio 2020, ma caratterizzati da significativo grado di scalabilità. I settori di riferimento sono intelligenza artificiale, cloud, assistenza sanitaria, Industria 4.0, cybersecurity, fintech e blockchain.

 

Il green transition fund deve attivare entro il 30 giugno 2026 250 milioni di investimenti privati nel settore delle tecnologie verdi, con riferimento particolare all’utilizzo di fonti di energia rinnovabile, dell’economia circolare, della mobilità sostenibile, dell’efficienza energetica, della gestione dei rifiuti e dello stoccaggio di energia. Gli obiettivi degli interventi sono l’ampliamento del capitale a disposizione di ricercatori e start-up, il rafforzamento dell’azione dei fondi di venture capital attivi oltre a sviluppare iniziative nuove. Per risultare ammissibili, gli interventi devono tra le altre cose prevedere un periodo di investimento non superiore a cinque anni, seguiti da ulteriori cinque anni di gestione del portafoglio; un importo compreso tra 1 milione e 15 milioni per investimenti diretti e tra 5 e 20 milioni per investimenti indiretti.

 

Cdp Venture si accerterà che le operazioni supportate siano conformi al principio europeo Dnsh (do no significant harm, non arrecare danni significativi all’ambiente), con l’esclusione, quindi, di imprese che rientrino in uno dei dieci Codici Ateco ambientalmente più dannosi. Per entrambi i fondi bisognerà assegnare il 40% delle risorse a operazioni da realizzare nel Mezzogiorno e i successivi regolamenti di gestione potranno prevedere nell’analisi degli investimenti eventuali criteri di priorità basati sulla parità di genere e sulla partecipazione di giovani.


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