Imprudente: riconsegnato alla collettività il Vivaio Mammarella

di Redazione | 09 Febbraio 2024 @ 17:48 | VERSO LE ELEZIONI
Imprudente
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L’AQUILA – Conservare la biodiversità e gli ecosistemi caratteristici della Regione Abruzzo, realizzare opere di rimboschimento, rinfoltimento, ma anche recupero ambientale, impianti di arboricoltura da legno, verde pubblico e tartufaie. Con queste finalità la Regione Abruzzo, su impulso dell’Assessorato all’Agricoltura, ha riattivato lo storico vivaio aquilano Mammarella, una struttura estesa circa sei ettari, la cui superficie sarà in parte destinata alle coltivazioni (circa 4 ettari) ed in parte occupata da fabbricati, viabilità di servizio, serre e fossi. Il vivaio, situato in località sant’Elia, alle porte della città, da sempre radicato nella realtà locale, è stato costituito nei primi anni del 1900. Fino al 2014 realizzava una produzione di circa 300 mila piante appartenenti a tre distinte categorie: tipicamente forestali per le finalità di rimboschimento; arboree a legname pregiato per la realizzazione di impianti di arboricoltura, e ornamentali, arboree ed arbustive, per promuovere la cura e lo sviluppo del verde pubblico.
“La nuova struttura – spiega il vice presidente della Regione Abruzzo con delega all’Agricoltura e all’Ambiente, Emanuele Imprudente – fornirà piante per progetti di mitigazione ambientale, come la riforestazione, la rigenerazione degli ecosistemi forestali, la bonifica di terreni inquinati e la conservazione degli habitat naturali. Le piante prodotte dal vivaio Mammarella – continua Imprudente – saranno, inoltre, utilizzate per lo sviluppo degli spazi verdi urbani e per la riparazione di habitat naturali danneggiati a seguito degli incendi che, negli anni passati, hanno lambito il centro abitato della città”.
A partire dal 2015 le attività del vivaio Mammarella erano state progressivamente dismesse, e gli investimenti regionali sulla vivaistica forestale ridotti, tanto che erano state poste in essere procedure volte alla loro dismissione.
“Sin dal momento del mio insediamento – riprende Imprudente- abbiamo fortemente voluto riqualificare il vivaio aquilano per restituire un prezioso ‘polmone verde’ alla collettività. Con la delibera sul riordino del sistema dei vivai forestali regionali – continua Imprudente – giunta al culmine di una lunga attività di verifica, la Regione Abruzzo, su impulso dell’Assessorato all’Agricoltura, ha posto le basi per l’individuazione di tre strutture strategiche (“Mammarella’, ‘Santa Filomena’ di Chieti e ‘Fonte dell’Eremita’ di Roccaraso), articolate in base ad ambiti geografici differenziati, sulle quali concentrare le relative attività, garantendo la produzione di piante perfettamente adattate alle condizioni climatiche locali. La riapertura del vivaio Mammarella – conclude – rappresenta il primo tassello del progetto di riqualificazione ed efficientamento di un patrimonio verde dal valore inestimabile che le precedenti amministrazioni avevano lasciato all’incuria e all’abbandono”.


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