Impresa turistica e culturale, terzo settore: le misure del Pnrr per il cratere

di Alessio Ludovici | 09 Maggio 2022 @ 06:00 | UTILI
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L’AQUILA – La macromisura B dell’intervento del Pnrr complementare relativo ai sismi dell’Appennino centrale riguarda gli interventi destinati al rilancio economico e sociale del territorio. Tutti i bandi saranno fuori entro giugno. Le schede programmatiche, in via di aggiornamento, sono sul sito della struttura sisma 2016. Romano Benini, Coordinatore della segreteria tecnica PNRR Area Sisma del Commissario Straordinario, in un incontro della Confesercenti dell’Aquila, venerdì scorso ha illustrato le linee fondamentali di intervento, con un’ampia parentesi dedicata alle opportunità legate agli investimenti nel turismo, nell’innovazione, nella rigenerazione economica del territorio.Investimenti, questo l’auspicio, in grado di far emergere e rafforzare le potenzialità economiche del territorio, valorizzando al tempo stesso le specificità economiche locali e le diverse forme di innovazione. In generale il rilancio economico e sociale è dentro la macro misura B, che prevede risorse 700 milioni di euro per le aree colpite dal sisma 2009 e dal sisma 2016, attraverso un insieme di interventi dedicati, premiali e rafforzati rispetto a quelli ordinari.

Una delle sottomisure è specificatamente rivolta allo “sviluppo e alla qualificazione dell’economia turistica, creativa, sportiva e culturale”. E’ rivolta sia mondo delle imprese e al terzo settore, prevedendo “l’attuazione di piani di investimento aziendali, e la realizzazione di progetti collaborativi di RSI, incoraggiando le PMI nei settori culturale-turistico, sportivo, e dell’innovazione sociale, anche in forma associata”, sia agli enti pubblici. Per questi ultimi  i bandi saranno dedicati allo “sviluppo e l’attuazione di strategie per la costruzione di destinazioni turistiche basate sul principio del turismo esperienziale, sostenibile e sportivo e la promozione dell’attrattività dei territori.”

La sottomisura prevede tre ambiti di applicazione:

1. Interventi per lo sviluppo delle imprese culturali, turistiche, sportive, anche del terzo settore, attraverso forme di sostegno a progetti di investimento e progetti collaborativi di innovazione. Il plafond dell’intervento è di circa 80 milioni per un numero di iniziative finanziabili pari a 200, da erogare come contributi a fondo perduto e/o come finanziamenti agevolati. I costi ammissibili al finanziamento riguardano beni materiali (opere murarie ed infrastrutture aziendali, nelle forme e nei limiti previsti, e beni mobili quali macchinari, strumentazione e attrezzature) e immateriali (conoscenze, brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, costi per i servizi di consulenza e servizi equivalenti) funzionali alle attività progettuali, con esclusione di costi correnti o di funzionamento.

2. Contributi destinati a soggetti pubblici per lo sviluppo delle attività culturali, sportive e per l’innovazione dell’offerta turistica.

L’obiettivo qui è valorizzare e qualificare l’offerta, i servizi per il turismo e per le attività culturali e sportive in particolare con il fine di sviluppare e valorizzare la vocazione turistica delle aree dei crateri dei terremoti dell’Appennino centrale, attraverso l’erogazione di un contributo in conto capitale destinato agli enti locali e agli enti pubblici per progetti di investimento con l’obiettivo della realizzazione di nuove destinazioni turistiche e di percorsi tematici, per la valorizzazione dei borghi e dei prodotti identitari, per lo sviluppo di strategie di attrazione del territorio, anche tramite la realizzazione di strumenti e servizi innovativi per la fruizione turistica e la realizzazione di interventi di natura multimediale finalizzati alla digitalizzazione dell’esperienza culturale e turistica ed alla sua fruizione immersiva (AR, VR etc.). L’azione intende anche favorire l’acquisizione di servizi immateriali per la valorizzazione del patrimonio culturale, museale e storico-artistico e dare impulso al turismo accessibile, anche mediante una migliore fruizione dell’offerta di servizi e di informazioni a favore dei soggetti svantaggiati. Si prevede di sostenere 70 interventi destinati ad altrettanti progetti territoriali per un costo complessivo di 70 milioni di euro.

3. Interventi per l’inclusione e innovazione sociale ed il rilancio abitativo, rivolti ad enti locali, imprese sociali, terzo settore e cooperative di comunità.

In questa linea di intervento si intende favorire un recupero di vitalità del territorio, attraverso un incremento della popolazione residente e lo stimolo ai servizi alla persona ed alla comunità. Si prevedono interventi che attraggano nuovi cittadini e che, allo stesso tempo, promuovano iniziative per la residenzialità, rivolte in particolare alla terza età ed alle persone in difficoltà o non autosufficienti. Si promuovono, attraverso la concessione di specifici contributi ai progetti di investimento, nelle forme e nei limiti di quanto previsto dall’ordinamento, i servizi di comunità e di “di prossimità”, quali forme di solidarietà di vicinato legate alla cura dei bambini, delle persone anziane e con disabilità. L’intervento è destinato in particolare ad imprese sociali, al terzo settore e a cooperative di comunità. Il plafond è di circa 30 milioni di euro.


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