Impianto di cremazione a Tagliacozzo, Fare Verde Abruzzo: pericoloso per la salute

di Redazione | 30 Luglio 2020 @ 16:38 | ATTUALITA'
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Apprensione a Tagliacozzo per la notizia della possibile apertura di un impianto per le cremazioni. Una scelta, quella della cremazione, che nella nostra regione è ancora difficile se non impossibile e che costringe gli abruzzesi a rivolgersi agli impianti di altre regioni, come le Marche. I possibili insediamenti, nel corso degli anni, si sono sempre scontrati con l’ostilità o le preoccupazioni di natura ambientale e paesaggistica. Anche a Tagliacozzo la scelta della giunta comunale di autorizzare, con un project financing un impianto di cremazione, ha visto la contrarietà delle opposizioni e di gruppi civici e ambientalisti. “Abbiamo comunicato a Sindaco e consiglieri comunali di Tagliacozzo – afferma Fare Verde Abruzzo – la nostra più viva preoccupazione per il progetto di un forno crematorio da realizzarsi presso il cimitero, a ridosso di uno dei borghi più belli d’Italia. Abbiamo chiesto che il progetto sia reso pubblico in tutti i suoi dettagli e che la popolazione sia coinvolta in una scelta così importante per il futuro della città.”

“L’unico atto disponibile per la cittadinanza – continuano – parla di un tempio di cremazione nei pressi del cimitero di Tagliacozzo, che è posto a circa 100 metri in linea d’aria dalle prime abitazioni del centro abitato, a circa 650 metri dal centro di Tagliacozzo e a circa 800 metri dalla piazza dell’Obelisco. Orografia del territorio e direzione dei venti potrebbero esporre il borgo alle emissioni dell’impianto di cremazione con effetti nefasti, oltre che, potenzialmente, per la salute delle persone, anche per l’immagine turistica della città.”

“L’impianto – secondo l’organizzazione – avrebbe un inevitabile impatto sulla qualità dell’aria che può essere mitigato ma non completamente eliminato. In natura nulla si crea e nulla si distrugge.”

“Prima di assumere impegni giuridicamente vincolanti con soggetti privati – spiegano – chiediamo che l’Amministrazione Comunale promuova il più ampio dibattito pubblico possibile sull’opera. I cittadini devono conoscere tutti i dettagli del progetto.”


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