Il Teatro Stabile punta su Giorgio Pasotti. Obiettivo? Raggiungere i risultati ottenuti con Proietti

di Cristina D'Armi | 18 Novembre 2020 @ 16:44 | ATTUALITA'
Paotti
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L’AQUILA – “Fino a che ci sarà un filo d’erba sulla terra ce ne sarà uno finto sul palcoscenico” con le parole di Edoardo De Filippo la vice presidente del TSA, Rita Centofanti, ha aperto la conferenza di presentazione del nuovo direttore artistico del Teatro Stabile d’Abruzzo, Giorgio Pasotti, avvenuta questa mattina su Teams. Un momento di precarietà storica in cui la comunità si sente sospesa tra paura e inquietudine: il futuro sembra non avere colore. Ma ci sono cose che restano inalienabili che sono per sempre, basta curarle.  Il teatro è una di queste: è arte della relazione, dell’incontro.

E’ successo più volte nella storia della città che i teatri dovessero chiudere per eventi straordinari ed imprevedibili, ma pur subendo danni e perdite incalcolabili, il teatro è sempre tornato a vivere quale forma di arte indispensabile. “Bisogna riscoprire la capacità di ideare. Come quei tre pazzi visionari che amo sempre ricordare Peppino Giampaola, Luciano Fabbiani ed Enrico Centofanti che nel lontano 1963 dettero vita al teatro stabile dell’Aquila oggi d’Abruzzo”, così la vice presidente Centofanti ricorda i fondatori del luogo che ospita da tanti anni spettacoli di altissimo livello con attori famosi in tutta Italia.

Oggi è un nuovo inizio per il Tsa che fa affidamento al direttore Pietragnelo Buttafuoco e al nuovo diretto artistico Giorgio Pasotti. “Sono molto orgoglioso, fiero e felice di ricoprire una carica così prestigiosa”, con queste parole l’attore Pasotti ringrazia non solo tutto il Teatro stabile per la nomina attribuitagli, ma anche il presidente della Regione Marsilio e il sindaco Pierluigi Biondi per la vicinanza degli ultimi giorni. “Quello che vorremmo prospettare sono due piani: uno  nazionale – spiega –  con produzioni di alto livello anche in coproduzione con altri teatri. Teatro, quindi, sia di repertorio sia di investimento su giovani interpreti, autori registri, costumisti e tecnici. Sul piano regionale continueranno le collaborazioni con tutte le compagnie professionali esistenti, allargando sempre di più le associazioni che vogliono fare questo lavoro, sempre però tenendo alta l’asticella di qualità. Altro punto è spazio ai giovani. Mi piacerebbe proporre dei corsi di aggiornamento per le figure teatrali che si stanno perdendo purtroppo come macchinisti e fonici, importanti quanto la figura dell’attore se non di più. E infine l’emergenza Covid, il Tsa deve sostenere tutti gli operatori in questo periodo di chiusura. Punteremo anche sulla distribuzione. Vorrei continuare il lavoro di chi mi ha preceduto e che ringrazio, soprattutto uno: Gigi Proietti, e quindi riportare il Tsa ai livelli di quando Proietti era presidente. Mi piacerebbe farlo non solo per il teatro stesso, ma la per la città dell’Aquila anche in previsione della sua candidatura a città della cultura ”.

“Pasotti non ha bisogno di presentazioni – afferma il presidente della regione Marco Marsilio -.  Siamo contenti di questo periodo di ripartenza anche se coincide con questo momento così difficile. Un pensiero ai lavoratori del settore che fanno fatica ad arrivare a fine mese. Esprimo sostegno e vicinanza da parte di tutta la regione Abruzzo. Ringraziamo in particolare Simone Cristicchi per il lavoro svolto – e per non abbandonare la città anche dopo la fine del suo incarico -. Speriamo di poter tornare presto tutti al teatro”. conclude Marsilio lasciando la Parola al primo cittadino.

“La cultura a L’Aquila ha sempre saputo interpretare i tempi, soprattutto quelli difficili come questo. La nostra città ha bisogno di riconoscersi attorno a valori fondanti, come quello della cultura. Quella di Giorgio Pasotti è stata una scommessa importante. Un grande valore aggiunto fatto di studio, sperimentazione e cura del classico”, ha concluso Pierluigi Biondi.

 

 


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