Il Tar respinge ricorso di un gruppo di genitori contro l’ordinanza di Marsilio sulla didattica a distanza

di Redazione | 29 Luglio 2021 @ 18:50 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Il Tar Abruzzo ha dichiarato infondato il ricorso presentato da un gruppo di genitori che avevano impugnato l’ordinanza con la quale, il 12 marzo scorso, il presidente della Regione Marco Marsilio aveva disposto la proroga, sino al successivo 6 aprile, della didattica a distanza.

Per i Giudici amministrativi “restituisce uno spaccato che non poteva non preoccupare il vertice politico dell’Ente regionale”, sotto il profilo della motivazione hanno affermato “che, oltre alla accertata pressione sugli ospedali della Regione nel periodo considerato, non poteva non assumere rilevanza ai fini dell’adozione dei provvedimenti “l’interesse alla regolare vaccinazione degli insegnanti che, in caso di riapertura delle scuole, si trovano più esposti al contagio in ragione del contatto con gli alunni e che in una visione di medio/lungo termine rappresentano la garanzia di continuità dell’attività didattica”.

Sempre per i Giudici del Tar Abruzzo “Il sistema ospedaliero regionale doveva essere pronto ad una risposta ‘di sistema’ e in caso di eccessivi ricoveri, considerata l’incertezza dell’impatto delle cd. varianti sul numero dei ricoveri e sulla velocità di diffusione, quella operata dall’Amministrazione appare certamente una scelta improntata al criterio di prevenzione”.

L’avvocatura della Regione Abruzzo, con gli avvocati Stefania Valeri e Marianna Cerasoli, è riuscita a rappresentare, ha avuto dalla sentenza un’attestazione di correttezza e legittimità che ha visto un lavoro di squadra tra Regione e Asl in tema di contrasto alla pandemia da Covid 19.


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