Il sistema camerale al servizio della modernizzazione del paese

di Redazione | 02 Agosto 2021 @ 17:37 | UTILI
camera commercio
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L’AQUILA – Nell’ambito del Piano Nazionale Industria 4.0, pre- sentato nel maggio 2017 dall’allora ministro Calenda e poi ridenominato nel settembre dello stesso anno Piano nazionale Impresa 4.0 (il passaggio da Industria a Impresa sta a sottolineare il fatto che il piano non si rivolgerà più soltanto al manifatturiero, ma anche agli altri settori dell’economia), na- sce un network nazionale di Organismi pubblici, Camere di Commercio in primis, e privati, che ha quale obiettivo il rilancio della competitività delle imprese italiane attraverso il sostegno alla loro tra- sformazione digitale. Il Progetto Punti Impresa Di- gitale (PID) è la risposta del sistema camerale (il primo di carattere pubblico che ha informatizzato alla fine degli anni ’80 il proprio funzionamento in- terno e che offre già da anni una ampia gamma di servizi digitali quali cassetto digitale dell’impren- ditore, libri di impresa digitale, CNS, firma elettro- nica e SPID, Rete pubblica Banda ultra larga, fat- turazione elettronica, pagamenti elettronici, Regi- stro alternanza scuola lavoro, SUAP e comunica- zione unica, Legal Entity Identifier, Registro im- prese, nonché verifica e pagamento del diritto an- nuale), alla richiesta del Mise di realizzare un net- work di punti informativi e di assistenza alle im- prese sui processi di digitalizzazione; esso è costi- tuito attualmente da 88 punti, due dei quali operanti nelle Camere di Commercio abruzzesi, distribuiti sul territorio nazionale che si occupano della diffu- sione della conoscenza e dei vantaggi degli investi- menti in tecnologie e dell’assistenza alle MPMI (micro, piccole e medie imprese) nella compren- sione della propria maturità digitale individuando le aree di intervento prioritarie. La rete dei PID, fi- nanziata attraverso un aumento del 20% del diritto

annuale camerale, debutta sul web nel novembre 2017 con la messa on line del portale puntoimpre- sadigitale.camcom.it, promosso da Unioncamere e realizzato da InfoCamere. Il mondo camerale ha quindi organizzato un sistema complesso per assi- stere le imprese nella digital transformation, com- posto da punti «fisici» e da una rete “virtuale” che consentono il ricorso ad un’ampia gamma di stru- menti digitali quali siti specializzati, forum e com- munity, utilizzo dei social media, ecc.

In particolare i PID offrono alle imprese servizi di:

– formazione/informazione atti a favorire la cre- scita della consapevolezza attiva sulle soluzioni possibili offerte dalle tecnologie abilitanti di Im- presa 4.0 e qualificare le competenze e le risorse del personale. Nell’ambito di tali servizi possono essere organizzati eventi di carattere generale (per esempio sugli incentivi e le agevolazioni per gli in- vestimenti digitali delle imprese) o di approfondi- mento (ad esempio focus sulle possibili applica- zioni delle nuove tecnologie in specifici settori pro- duttivi o filiere al fine di evidenziarne vantaggi de- rivanti, costi di installazione e manutenzione, ecc.);

– mentoring (sia con incontri diretti sia in modalità di «web mentoring») rivolti alle imprese che hanno già consapevolezza del proprio livello di maturità digitale o che si trovano all’inizio di un percorso di trasformazione digitale e hanno necessità di un sup- porto specialistico nella scelta delle strategie mi- gliori da attuare. I PID mettono a loro disposizione un network di esperti con forti competenze nel campo delle tecnologie Impresa 4.0 che possono aiutare le imprese a gestire processi di cambia- mento e progetti di innovazione digitale complessi;

– orientamento. I PID costituiscono gli “entry point” nell’avvio dei processi di digitalizzazione e possono orientare le imprese verso altri attori del Network Impresa 4.0 che offrono servizi speciali- stici (ad esempio i Digital Innovation Hub e i Centri di competenza ad alta specializzazione);

– digital assessment finalizzato a far nascere o au- mentare la consapevolezza di imprese e lavoratori del proprio livello di digitalizzazione, punto di par- tenza fondamentale per l’introduzione efficace ed efficiente di ogni processo di digitalizzazione. Gli strumenti di assessment sono stati sviluppati as- sieme alle principali università italiane e tenendo presente gli standard di riferimento europei. Tale servizio è erogato sia in modalitàSELFI4.0 (auto- compilazione da parte dell’impresa di un questio- nario on line con elaborazione automatica di un re- port sintetico con il posizionamento dell’impresa rispetto ai processi produttivi oggetto di indagine) sia ZOOM4.0 (assessment guidato attraverso inter- viste al personale e alla direzione condotte dal Di- gital Promoter con predisposizione finale di un re- port più dettagliato). A tali modalità si è di recente aggiunto il Digital Skill Voyager (accessibile dal portale www.dskill.eu), il nuovo e divertente stru- mento per la valutazione delle competenze digitali rivolto a studenti e lavoratori e, più in generale, a tutti coloro che cercano uno strumento specifico per misurare le proprie competenze digitali e per valorizzarle sul mercato del lavoro.

I PID mettono, inoltre, a disposizione delle imprese dei voucher digitali per l’acquisto di servizi di consulenza, formazione e tecnologie in ambito 4.0, un sostegno tangibile a favore della digitaliz- zazione delle micro, piccole e medie imprese

italiane, erogati attraverso appositi Bandi, pubbli- cati dalle Camere di Commercio e consultabili an- che sul portale puntoimpresadigitale.camcom.it, a cadenza variabile cui possono accedere sia le im- prese singole sia i gruppi di imprese che parteci- pano ad un progetto aggregato finalizzato all’intro- duzione di tecnologie in ambito Impresa 4.0.

Infine, la rete nazionale dei PID indice annual- mente il “Top of the PID” che premia progetti di imprese, singole o associate, che hanno saputo in- novare i prodotti o i modelli di business grazie all’utilizzo delle tecnologie digitali. L’edizione 2021, le cui candidature devono essere presentate entro il 3 settembre p.v., vuole far emergere pro- getti innovativi che possano aiutare le imprese nella ripartenza economica post-pandemia, favorendo la transizione digitale ed ecologica con particolare at- tenzione agli ambiti della sostenibilità, del sociale, della Manifattura Intelligente ed Avanzata, dei ser- vizi, commercio e turismo e dei nuovi modelli di business.

Con i 24 milioni di Euro previsti nel Piano Nazio- nale Transizione 4.0 correlato al PNRR si vo- gliono stimolare maggiormente e in modo struttu- rale gli investimenti privati e dare stabilità e cer- tezze alle imprese con misure che hanno effetto da novembre 2020 a giugno 2023. Esse sono volte a allungare la durata delle misure, a anticipare e ri- durre la compensazione con maggiore vantaggio fi- scale nell’anno, a maggiorare i tetti e le aliquote (beni materiali ex super ammortamento, lavoro agile e beni immateriali non 4.0, beni materiali e immateriali 4.0, Ricerca & Sviluppo, Innovazione, Design e Green, Credito formazione 4.0)

 


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