Il ritorno di Pietrucci: “Maggioranza ‘camomilla’ ma l’opposizione doveva urlare!”

di Redazione | 04 Marzo 2020 @ 06:00 | POLITICA
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L’AQUILA – “La camomilla della maggioranza in Regione determina un po’ di inerzia da parte della minoranza, penso che siano stati commessi degli errori, non aver strillato alle persone che la maggioranza in questo anno ha fatto ben poco è stato un errore perché bisognava dirlo”.

Ma Pierpaolo Pietrucci, da oggi di nuovo sugli scranni del Consiglio regionale dopo le dimissioni di Giovanni Legnini, nominato commissario per la ricostruzione del Centro Italia, usa bastone e carota nei confronti di Americo Di Benedetto, del quale è stato avversario alle primarie per le comunali del 2017 e con il quale ha prima – almeno apparentemente – ricucito, per tornare a guardarsi in cagnesco dopo che alle regionali dello scorso anno questo è stato eletto e lui no.

“Con Americo”, dice infatti ai microfoni di L’Aquila Blog, “voglio lavorare per costruire non solo un’alternativa di governo per la città dell’Aquila, ma soprattutto per costruire un’alternativa di governo per la Regione Abruzzo. Penso che ci siano le condizioni soprattutto per le qualità, non solo di Americo e della sua lista, ma anche e soprattutto di tutta l’opposizione, per costruire un’alternativa di governo”.

Pietrucci, allo stesso tempo, ribadisce che è stato un errore “fare la stampella a Pierluigi Biondi“, quando il gruppo consiliare del Passo Possibile ha mantenuto il numero legale in Consiglio comunale in occasione del voto sul bilancio.

“C’è tanta emozione e la stessa tigna e caparbietà che avevamo quando abbiamo interrotto un percorso così bruscamente”, dice a proposito del suo ritorno in Consiglio regionale, facendo riferimento proprio alla mancata rielezione in prima battuta che ha “generato grande dispiacere non sono da parte mia ma anche degli avversari, consapevoli del lavoro fatto nei cinque anni passati anche insieme a Giovanni Lolli, con cui abbiamo lavorato alacremente”.

“Riprendo con grande entusiasmo sapendo che ci sono ancora tante cose da fare, sapendo che abbiamo fatto tanto e bene negli anni scorsi. Ci sono dei progetti che hanno bisogno di essere completati, penso alla pista ciclabile, gli impianti sportivi, il collegamento con Roma, la sanità e le liste d’attesa”.

“Stavolta c’è un plotone importante che viene dalla provincia dell’Aquila, con ben quattro consiglieri della città capoluogo a cui mi aggiungo”, fa osservare, promettendo che si porrà nei confronti della giunta guidata da Marco Marsilio di Fratelli d’Italia con “la stessa propositività che lanciai all’allora governatore D’Alfonso, quando mi accorsi che venivano fatte delle scelte sbagliate e ingiuste verso le aree interne mi misi a combattere e a lottare, la stessa cosa farò con questo governo, con maggior determinazione. Lancio anch’io questa sfida a Marsilio: qualora dovessi riscontrare che c’è una miopia di vedute mi metterò a fare le battaglie com’è mio costume”. (m.sig.)


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