L’AQUILA – Il presepe di Arischia ha conquistato il terzo posto nel contest nazionale “Presepe in Famiglia” 2025-2026. Grazie all’impegno del gruppo “Amici del Presepe di Arischia“, che con il loro lavoro riescono a trasmettere emozioni e valori legati al Natale, il presepe ha ricevuto 1.121 preferenze, ottenendo il prestigioso podio. Questo risultato permetterà loro, insieme ai primi dieci presepisti, di esporre il loro presepe alla celebre mostra “100 Presepi in Vaticano” nel prossimo Natale.
Anche se non sono un’associazione formale, il loro lavoro è tanto grande quanto la loro dedizione. Ed è proprio questa dedizione che ha portato alla vittoria in un concorso nazionale, un risultato che è un po’ un sogno che si realizza, come ci ha raccontato Tommaso Serpetti.
“Dietro questo risultato ci sono tante persone che lavorano senza sosta per portare avanti una tradizione che risale a molto prima del terremoto del 2009,” ha detto Tommaso. Arischia è storicamente divisa in quattro rioni – Colle, Fossato, Villa e Centro – e fino a prima del sisma venivano allestiti quattro presepi, uno per ogni rione. Con la tragedia del terremoto, la tradizione si stava perdendo, anche per la difficoltà di trovare spazi agibili dove poterli allestire.
Ma, come spesso accade, la passione e l’amore per la propria terra riescono a far rinascere anche ciò che sembrava perduto. “Con un gruppo di amici, abbiamo deciso di ricominciare. Quest’anno, dopo aver pensato a lungo, abbiamo optato per un unico presepe che rappresentasse tutto il nostro paese,” ha spiegato Tommaso. Tutto è fatto a mano, con tanta creatività, tranne le statuine, che vengono acquistate. “Quest’anno abbiamo riprodotto alcuni edifici storici del nostro borgo, come l’abbazia di San Benedetto, la fontana in piazza, la fontana storica, chiamata Archi della fonte ed alcune case monumentali”.
“Quasi per caso ci si è presentata l’occasione di segnarci a questo concorso nazionale e grazie all’aiuto di amici, parenti e conoscenti siamo arrivati a questo fantastico risultato”. “Questa vittoria per noi significa tanto,” ha continuato Tommaso. “È il regalo più bello che potessimo ricevere, un riconoscimento che ripaga i tanti sacrifici e le ore di lavoro, che sono circa due mesi. E non voglio dimenticare chi ci ha aiutato e supportato, sia con il voto che con il sostegno diretto. Siamo davvero grati a tutti.” E a parlare di gratitudine è anche la possibilità, per l’anno prossimo, di allestire il presepe sotto il colonnato di San Pietro, a Roma, come parte di un concorso nazionale. “Sarà un’occasione unica per noi, un’emozione che non riesco nemmeno a descrivere,” ha concluso.
Gli “Amici del Presepe” sono un gruppo di amici legati da un grande amore per la loro tradizione e il loro borgo. È così che le spese vengono sostenute principalmente con le offerte lasciate dai visitatori del presepe, spesso autofinanziandosi. Nonostante la fatica e le difficoltà, Arischia può davvero essere orgogliosa di avere un gruppo di amici così dediti alla bellezza della propria storia.
Un ringraziamento, infine, a tutte le persone che, con il loro voto, hanno permesso di raggiungere questo fantastico risultato e agli instancabili artigiani del presepe: Gaetano Beccia, Franco De Santis, Monica Curtacci, Tommaso Serpetti, Enrico Cacchio, Tonino Capannolo, Sebastiano Luciani.
Una vittoria che celebra la comunità, la tradizione e la passione di un gruppo di amici che non smettono mai di credere in ciò che fanno.







