Mai così in alto, mai così vicino alla base. Il Partito democratico festeggia il risultato straordinario ottenuto con il 2×1000 per il 2024, segnando il punto più alto di raccolta fondi nella storia del partito: oltre due milioni di euro che si traducono direttamente in risorse per le realtà locali. Una cifra mai vista, destinata a trasformare radicalmente il volto del partito sui territori.
Ad annunciarlo, con toni di orgoglio e soddisfazione, è stato il Tesoriere Michele Fina, che ha parlato chiaramente di «risultato record», sottolineando come l’investimento del Pd nelle sue articolazioni regionali e provinciali toccherà quest’anno un livello mai raggiunto. Già questa settimana è partito un flusso finanziario significativo di oltre un milione di euro, pari al 70% di quanto previsto per il solo 2024. Un dato che impressiona ancor più se confrontato con gli stanziamenti passati: negli ultimi due anni, infatti, il partito ha trasferito complessivamente ai territori oltre due milioni e mezzo di euro, più del doppio rispetto al totale del periodo precedente, segno di una svolta radicale nella gestione delle risorse.
Dietro i numeri si cela una strategia precisa: investire sulla partecipazione politica dal basso, ridando linfa e slancio ai circoli locali e ai militanti, attraverso nuove sedi, formazione, iniziative politiche e una maggiore presenza territoriale. Un cambio di passo che il Pd ha potuto permettersi solo grazie a un risanamento accurato del proprio bilancio interno, ma soprattutto perché ha deciso di scommettere sulla politica reale, sulla presenza fisica tra le persone e sull’investimento in una democrazia partecipata.
La segretaria Elly Schlein ha colto l’occasione per sottolineare quanto questo impegno sui territori sia fondamentale, soprattutto oggi, in tempi difficili per la democrazia. «In un periodo storico – sottolinea Schlein – in cui le democrazie liberali sono minacciate dalla prepotenza finanziaria di multimiliardari stranieri e dal potere economico delle big tech, noi facciamo una scelta politica precisa: investire sulla democrazia locale, sulla partecipazione dei cittadini, e sulla ricostruzione di un dialogo diretto con le comunità.»
Così il Partito democratico cerca di ripartire dal basso, puntando a una nuova stagione di impegno politico basata su sedi rinnovate, formazione degli iscritti, eventi locali e un radicamento capillare sul territorio. Una scommessa sul futuro, ma anche una risposta concreta ai tempi difficili per le democrazie, sempre più minacciate da una globalizzazione finanziaria senza regole e da piattaforme digitali che rischiano di svuotare la politica della sua dimensione autenticamente popolare e democratica.







