Il Passo Possibile sul recupero ambientale di San Giuliano e di Vena Rossa

di Redazione | 14 Maggio 2024 @ 17:03 | POLITICA
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L’AQUILA – “Apprendiamo dalla stampa che l’Amministrazione di centro-destra si starebbe (finalmente) adoperando per due importanti interventi, sui quali il gruppo consiliare di “IL PASSO POSSIBILE” ebbe a denunciare più volte, anche con specifiche interrogazioni, una colpevole inerzia a fronte di ingenti somme a disposizione dell’Ente da diversi anni. Eppur si muove, ci verrebbe da dire, ma in fondo è davvero così?- intervengono in una nota i Consiglieri Comunali Elia Serpetti, Emanuela Iorio, Massimo Scimia e Alessandro Tomassoni.

Parliamo, in primis, del recupero della pineta di San Giuliano –Madonna Fore, Parco Urbano Territoriale e polmone verde molto caro agli  aquilani, frequentatissimo in alcune zone per le sue attività sportive e ricreative, che, è bene ricordarlo, fu danneggiato gravemente dall’incendio del 9 agosto 2007 che lo colpì, mandando in fumo 350 ettari di bosco e con essi gran parte dei sentieri.

Un’area che non viene ancora bonificata, benché la L. n. 353/2020 consentisse il rimboschimento dopo dieci anni dall’evento ( possibile quindi dal 2017) e sebbene la Giunta, dopo il nuovo incendio nel 2020, nell’ottobre 2021 (D.G.C. n. 399) avesse dato l’ok per interventi immediatamente attuabili per il recupero forestale e il restauro ambientale dell’area interessata.

Tutto ciò malgrado i 3 milioni di euro in dote, di cui 2 affidati al Comune dell’Aquila ed 1 all’Asbuc di Collebrincioni, individuabili nel cospicuo indennizzo ottenuto a titolo di risarcimento dall’Assicurazione della Società che provocò l’incendio, ed è davvero deprimente e poco rassicurante che solo ora dopo anni di stallo “il Comune incarica un tecnico per redarre il progetto di fattibilità”(!), come si osservava in un recente articolo.

Stessa sorte ( e stesso approccio !) per un’altra grande “incompiuta”, la realizzazione delle opere di difesa dal rischio valanghe nella zona di “Portella” e “Vena Rossa” – Gran Sasso d’Italia,  territori particolarmente colpiti nel gennaio 2017 da abbondanti nevicate e concomitanti eventi sismici che produssero una serie di fenomeni valanghivi di notevole portata che raggiunsero e bloccarono la strada sottostante, oltre a danneggiare in modo considerevole la vegetazione esistente, con evidenti ripercussioni per le attività ricettive della zona e il raggiungimento delle abitazioni private.

ll Comune dell’Aquila ha nominato «il seggio di gara per l’affidamento dei lavori di realizzazione di opere ferma-neve nella zona Vena Rossa-Fonte Cerreto”- si leggeva giorni fa, un pò poco se si pensa che l’affidamento dell’incarico per la redazione dello studio di fattibilità risale al 24.04.2019 (Det. Dir. N. 1413) e che, malgrado successive autorizzazioni paesaggistiche pervenute e l’approvazione del progetto definitivo con contestuale finanziamento per euro 1.630.000, ad oggi non è ancora dato sapere se, come e quando l’Amministrazione procederà alla messa in sicurezza di quella zona …. – continuano i Consiglieri Comunali –

Anche qui con una nostra interrogazione chiedemmo lumi (invano) all’Amministrazione sui ritardi, in considerazione del fatto che, trattandosi nello specifico di un’opera inserita dalla Regione Abruzzo sui fondi PNRR (NUOVI PROGETTI – MISSIONE 2 -COMPONENTE 4 SUB INVESTIMENTO 2.1B) e con il Comune soggetto attuatore (D.G.C. n. 3/2021), l’imminenza delle scadenze perentorie imposte dall’UE, a fronte di una reiterata inerzia, metterebbe seriamente a rischio la realizzazione di quanto promesso…

Da forza di non-governo non possiamo che denunciare nuovamente questo modo di (non) fare figlio di quella perenne mancanza di visione strategica e programmatoria che continua ad incidere enormemente sulla mancata valorizzazione di importanti risorse del nostro territorio, peggio se in presenza di preziosi fondi già assegnati che necessiterebbero solo di essere utilizzati  – concludono i rappresentanti di “IL PASSO POSSIBILE” – concludono i Consiglieri Comunali Elia Serpetti, Emanuela Iorio, Massimo Scimia e Alessandro Tomassoni –


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