Il Passo Possibile: “Delegazioni comunali chiuse, Biondi aveva promesso altro”

di Alessio Ludovici | 22 Aprile 2023 @ 06:00 | POLITICA
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L’AQUILA – Dopo l’ordine del giorno respinto in consiglio comunale il Passo Possibile è tornato sulla vicenda delle delegazioni comunali in una conferenza stampa tenuta ieri a Villa Gioia e a cui hanno partecipato il presidente dell’associazione, Fabrizio Ciccarelli, e i consiglieri comunali Alessandro Tomassoni, Elia Serpetti e Massimo Scimia.

Due le delegazioni aperte oggi, Sassa tre giorni la settimana e Paganica: una volta erano sei. In consiglio comunale l’assessore Paola Giuliani ha fatto intendere che l’attuale configurazione deriva anche da un indirizzo della prefettura nel 2016. Una risposta giudicata insufficiente dal Passo Possibile perché quello della Prefettura era solo un indirizzo e la riapertura delle delegazioni, spiegano, fu uno dei pezzi forti della campagna elettorale di Biondi nel 2017.

“Ad oggi – spiega Ciccarelli – lo stato di abbandono in cui versano le frazioni è ancora più evidente, noi vogliamo dare un’indicazione su questi problemi e sull’inesistenza quasi totale delle delegazioni che invece potrebbero rappresentare un modo di stare più vicini ai cittadini”.

“La realtà è una” secondo Massimo Scimia: “La maggioranza di governo cittadino, contrariamente a quanto promesso nelle campagne elettorali, ha deciso di non restituire le Delegazioni ai residenti delle frazioni. Lo ha certificato in Consiglio con la bocciatura del nostro ordine del giorno con il quale chiedevamo non solo la riapertura di tutte le sedi, ma il loro potenziamento in termini di servizi al cittadino”.  

Scimia si è quindi soffermato sul caso della delegazione di Bagno che, proprio al fine di riattivare l’ufficio delle delegazione aveva avuto un finanziamento di 50mila euro per dei lavori: “Quei soldi su Bagno sono stati buttati, sono stati fatti dei lavori su qualcosa che già si sapeva si sarebbe fermato”. Pre-sisma la Delegazione di Bagno aveva sede nei locali di Palazzo Oliva in Civita di Bagno. I lavori si sono conclusi il 31.1.2018 e con determina n.1016 del 12.4.2018 sono stati approvati sia lo stato finale che il certificato di regolare esecuzione degli stessi. “Tuttavia – si leggeva nell’ordine del giorno del Passo Possibile – tale sede, nonostante il dispendio di risorse pari a circa 50.000 euro e numerosi annunci, non ha mai visto il concretizzarsi dell’apertura”.

“Gli annunci vanno fatti anche al contrario” prosegue Scimia, “anche quando si decide di aprire solo due delegazioni. Noi ci siamo spesi sempre per i servizi del cittadino, come pensiamo di riportare i cittadini in centro o nei centri delle frazioni senza servizi essenziali? Come pensiamo dire ai residenti delle frazioni di rimanere a viverci se non hanno nemmeno quello che avevano prima, le delegazioni”.

“L’Aquila non può vivere solo all’interno delle mura” l’intervento, infine, di Elia Serpetti: “Lavori, eventi, tutto avviene dentro il centro dell’Aquila. Delle frazioni che cosa ne facciamo? A questa amministrazione interessano gli spot. A via Roma però ci sono sempre file lunghissime davanti gli uffici comunali e questo perché, in mancanza delle delegazione, un cittadino di Arischia non va alla delegazione di Sassa ma va direttamente all’Aquila”

 

 

 


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